Acquisita la storia clinica di Giovanna, la giovane morta con il bambino in grembo
Il Mattino

Acquisita la storia clinica di Giovanna, la giovane morta con il bambino in grembo

Sabato 3 ottobre 2026
7 visualizzazioni

I familiari di Giovanna Lo Chiatto, l?infermiera 32enne incinta al nono mese deceduta in casa mercoledì all?alba insieme al bambino che portava in grembo, sono stati ascoltati...

I familiari di Giovanna Lo Chiatto, l’infermiera 32enne incinta al nono mese deceduta in casa mercoledì all’alba insieme al bambino che portava in grembo, sono stati ascoltati dai carabinieri. Sentiti il compagno, Leonardo Magliano, e i genitori della 32enne. Gli accertamenti sono finalizzati a ricostruire, tassello dopo tassello, la storia clinica di Giovanna, le sue condizioni nelle ore precedenti al malore e la sequenza degli eventi che hanno portato alla drammatica morte della giovane infermiera e del bambino che portava in grembo. Verrà acquisita la documentazione medico-ginecologica.Gli investigatori stanno dunque procedendo nella raccolta di tutti gli elementi necessari a delineare con precisione quanto accaduto prima del malore che ha colpito Giovanna Lo Chiatto nella sua abitazione di Mercogliano. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. Ad assistere la famiglia sono gli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori. Gli accertamenti necroscopici sono previsti per la prossima settimana e saranno fondamentali per chiarire le cause del decesso. Particolare attenzione è rivolta alla documentazione relativa alla gravidanza. Giovanna era al nono mese e il parto era ormai imminente.

APPROFONDIMENTI Si spaccia per santone e abusa di una 23enne: arrestatoSalvaSalvata Ragazza di 23 anni accoltellata a Salerno, è caccia all'uomo: individuato il presunto aggressoreSalvaSalvata

Muore con il figlioletto che portava in grembo

La documentazione medico-ginecologica potrà fornire ulteriori elementi sulle condizioni della 32enne e sull’andamento della gravidanza, in attesa degli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria. La salma della 32enne è sotto sequestro presso l’obitorio dell’ospedale Moscati. Resta il dolore della famiglia e di quanti conoscevano e amavano Giovanna. Una tragedia che sconvolge anche chi non conosceva personalmente la giovane. Giovanna era originaria di Forino e lavorava come infermiera al Policlinico Umberto I di Roma. Una giovane solare, sempre disponibile: così la descrivono familiari e amici. La comunità di Forino è in lutto, stravolta da questa terribile tragedia. «Non ci sono parole». È questo che ripetono tutti, ancora increduli per quanto accaduto. Leonardo Magliano, il compagno della 32enne, affidando ai social il proprio dolore, ha chiesto che venga fatta piena luce sulla tragedia e ha promesso di battersi per conoscere la verità sulla morte della compagna e del figlio che attendevano con tanta gioia. Il dramma è avvenuto all'alba di mercoledì. Intorno alle 5, Giovanna Lo Chiatto ha avvertito un malore improvviso. Il compagno Leonardo Magliano ha subito allertato i soccorsi. Presso la loro abitazione di Mercogliano sono giunte due ambulanze. I sanitari del 118 hanno tentato di tutto per rianimare la giovane. Purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Hanno dovuto constatare solo il decesso della 32enne. E ancora più drammatico, anche la morte del bimbo che la giovane portava in grembo. Il piccolo Francesco sarebbe dovuto nascere tra qualche giorno. Il destino crudele ha distrutto il sogno di una famiglia. Sul posto sono giunti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso. La salma della 32enne è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale Moscati. Sui social si moltiplicano i messaggi di vicinanza e cordoglio alla famiglia, ma anche le richieste di fare chiarezza sulla vicenda. «Com’è possibile che una donna incinta al nono mese, sottoposta a tutti i controlli, possa andare in cielo con la sua creatura così, all’improvviso? Qualcuno è responsabile. Riposate in pace, ma soprattutto abbiate giustizia», scrive Antonio. Filomena aggiunge: «Chiediamo con forza che sia fatta giustizia e che venga fatta chiarezza fino in fondo, con rispetto, per Giovanna, per il piccolo Francesco e per chi la ama e continuerà ad amarla».

Condividi questo articolo