Taxi, risse e violenze. La stretta sui furbetti: sospese 200 licenze
Il Mattino

Taxi, risse e violenze. La stretta sui furbetti: sospese 200 licenze

Sabato 3 ottobre 2026
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È guerra ai tassisti furbetti che a Napoli sempre più frequentemente diventano protagonisti di azioni violente. Non sono episodi rari quelli in cui un litigio tra colleghi degenera...

È guerra ai tassisti furbetti che a Napoli sempre più frequentemente diventano protagonisti di azioni violente. Non sono episodi rari quelli in cui un litigio tra colleghi degenera tra calci, pugni e schiaffi, così la strada diventa un ring davanti agli occhi increduli dei clienti. L'ultima lite finita nel sangue è accaduta pochi giorni fa, il 21 settembre, in una delle piazzole di sosta dell'area taxi nell’aeroporto di Capodichino dove la discussione tra i tassisti è degenerata al punto di lesionare un occhio al conducente malcapitato, costretto a subire un intervento chirurgico in ospedale. Le aggressioni, spesso, sono l’estrema conseguenza di una catena di piccole furberie e illegalità da parte dei taxi che pur costituendo una minoranza del settore, creano un danno di immagine e alimentano una mancanza di fiducia nei confronti dei professionisti che lavorano nel rispetto delle regole e della legalità. Per questo motivo, i controlli della polizia locale di Napoli hanno riservato una task force specifica per il comparto taxi, che negli ultimi due anni ha registrato la sospensione di quasi 200 licenze di taxi.

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I CASI

La discussione scoppiata nell’aeroporto di Capodichino tra i taxi in fila, probabilmente è stata la conseguenza del rifiuto da parte di un tassista di accettare una corsa a tariffa predeterminata, nonostante si trattasse della cliente che gli spettava per turno di attesa. Il secondo episodio, accaduto ieri nel quartiere Rione Alto, parlano chiaro i video pubblicati sui social e, stavolta, a pretendere il rispetto delle regole è l'autista del taxi. Davanti all’ingresso dell’ospedale Pascale, infatti, la lite tra un tassista e un cittadino che, successivamente ha coinvolto varie persone intente a dividerli, sarebbe scoppiata per l'abuso dell’uomo che avrebbe parcheggiato sullo spazio dedicato ai tassisti, ribellandosi al richiamo dei conducenti con il tentativo di sfondare il parabrezza e il portello del taxi. Il fenomeno crescente delle aggressioni che coinvolgono tassisti è, spesso, collegato ad abusi e, più in generale, a piccoli e grandi raggiri di regole che sono al centro dei controlli della polizia locale di Napoli diretta dal comandante generale Ciro Esposito che, da tempo, stana i furbetti con la polizia locale Turistica specificatamente dedicata anche al settore taxi.

I DATI

I dati registrati sull'intero perimetro urbano riguardano quasi 4000 controlli effettuati nel 2025 e 2.564 nel 2026 con la percentuale più significativa del 35% alla stazione Centrale, tra questi le violazioni accertate dagli agenti riguardano 652 taxi per l’anno scorso e 362 per i nove mesi dell'anno in corso con una parte considerevole di abusi che hanno riguardato il prelievo dei clienti fuori dei posteggi, l’omesso rilascio della ricevuta, l'inosservanza dell'ordine di prelievo dei clienti in fila e l’omessa attivazione del tassametro a inizio corsa. A seguito delle sanzioni, per queste irregolarità, i poliziotti municipali hanno ritirato 53 patenti, 3 abilitazioni e 16 carte di circolazione nel 2025, 32 patenti, 4 abilitazioni professionali e 26 carte di circolazione nel 2026.

LE IRREGOLARITÀ

I tassisti furbetti che hanno commesso le irregolarità più gravi, sono stati sanzionati con la sospensione della licenza che nel 2025 ha coinvolto 101 taxi e nel 2026 il dato è arrivato a 93 autisti. «Le licenze funzionano con un monte di 100 punti che diminuisce con le violazioni commesse che comportano il ritiro della licenza da un minimo di 5 giorni a un massimo di 30 giorni» spiega il sottotenente Alessandro Autore che dirige la polizia locale Turistica e precisa che «alcune violazioni come il rifiuto della corsa se vengono reiterate per quattro volte, comportano la revoca definitiva della licenza». L’obiettivo della polizia locale, ora che Napoli è più che mai capitale del turismo, «è intensificare controlli e risorse, per questo il Comune ha messo in cantiere il potenziamento dell’organico della polizia locale turistica che rappresenta una vera e propria task force contro i furbetti» conclude Antonio Vecchione vice comandante della polizia locale di Napoli.

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