Papà picchiato al Vomero, giovani in corteo a piazza Vanvitelli: «Viviamo con la paura di essere aggrediti»
Un presidio in sostegno del padre di 50 anni aggredito a Piazza Vanvitelli dopo aver difeso la figlia molestata da un gruppo di minori. La manifestazione, organizzata nel luogo...
Un presidio in sostegno del padre di 50 anni aggredito a Piazza Vanvitelli dopo aver difeso la figlia molestata da un gruppo di minori. La manifestazione, organizzata nel luogo dell'incidente, è stata organizzata dalla “Rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti” e ha visto coinvolte persone di tutte le età.
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Tra i manifestanti anche molti minorenni spaventati della possibilità di trovarsi in pericolo in luoghi che, per loro, sono sempre stati di svago e divertimento. «Viviamo con la paura di poter essere attaccati» raccontato. «Abbiamo paura di finire coinvolti in qualcosa e, soprattutto, vorremmo evitare di far spaventare i nostri genitori» spiegano.
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Le richieste al Comune sono sempre le stesse: aumentare la vigilanza, più volanti e, soprattutto, più controllo sul territorio. «Non è normale che noi dobbiamo scendere di casa e avere paura di quello che ci potrà succedere. Perché da un giorno all'altro la nostra vita potrebbe finire per qualche sciocchezza» concludono. «Qua tra di noi c'è anche la mamma e le figlie di Roberto, ovviamente non vogliono essere riprese e si domandano perché non hanno ancora chiesto scusa» a parlare è il deputato Francesco Emilio Borrelli, anche lui presente anche lui al sit in. «Abbiamo avuto un'aggressione frontale nei confronti di un cittadino picchiato mentre stava ancora a terra e la settimana successiva un gruppo di ragazzi è entrato dentro una scuola con gli scooter e gli estintori devastandole. Probabilmente c'è un tema enorme del nostro territorio che riguarda da una parte la sicurezza ma dall'altra parte l'educazione» conclude.
Tra le tante persone in piazza anche la moglie e la figlia di Roberto, l'uomo vittima dell'aggressione. «Sono contro la violenza - dice la ragazza - chiedo ai tutti i miei coetanei di non farlo e, soprattutto, riuscire a volerci tutti bene». «Oggi sono qua perché l’importante è che io sia qui, perché tutto questo è stato organizzato proprio per quello che è accaduto a mio marito.Era giusto ringraziare, ringraziare tutte le persone che hanno organizzato e che sono presenti oggi pomeriggio a questa manifestazione. È una grande dimostrazione di affetto nei nostri confronti, grazie veramente grazie di cuore.» ha dichiarato la moglie dell'uomo aggredito.