Sparatoria a Mercato, ferito ragazzo di 15 anni. Preso giovane pistolero: «Omertà della vittima»
Le risate, gli sfottò e gli spintoni nel buio di piazza Mercato. Poi, d?un tratto, lo scherzo diventa odio viscerale, di quelli che si riservano ai nemici giurati....
Le risate, gli sfottò e gli spintoni nel buio di piazza Mercato. Poi, d’un tratto, lo scherzo diventa odio viscerale, di quelli che si riservano ai nemici giurati. «T’aggia sparà», è la minaccia a prova di equivoco catturata dalla telecamera di sicurezza di un negozio. «Se mi vuoi sparare, spara», rilancia l’altro. Non è un film, ma la sequenza dell’ennesima notte horror tra le strade del centro di Napoli. È la notte del 17 maggio scorso. Sull’asfalto resta un minorenne, quindici anni appena, colpito alla gamba destra da un proiettile esploso a bruciapelo. Intorno a lui il fuggi fuggi generale. Pochi minuti dopo, al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, va in scena il primo atto del copione dell’omertà: «Due sconosciuti in scooter volevano rubarmi il motorino». Una bugia smontata pezzo dopo pezzo dagli investigatori della Squadra mobile. La svolta non si è fatta attendere ed è arrivata alle prime luci di ieri con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Daniela De Nicola. In manette finisce Salvatore Armens, diciotto anni e una parentela ingombrante negli ambienti del clan Licciardi. Sarebbe stato lui, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ad aver premuto il grilletto senza esitazione. Pesanti come macigni le accuse formulate a suo carico: porto e detenzione abusivi di arma da fuoco e lesioni personali, entrambi aggravati dal metodo mafioso.