Far West tra Arzano e Secondigliano: quattro rapine, la fuga da film e quattro poliziotti feriti. Arrestati due baby banditi
Il modus operandi era tanto collaudato quanto spietato. Puntato il distributore di carburante da saccheggiare, il blitz era fulmineo. Volti travisati, pistola in pugno puntata contro...
Il modus operandi era tanto collaudato quanto spietato. Puntato il distributore di carburante da saccheggiare, il blitz era fulmineo. Volti travisati, pistola in pugno puntata contro l’operatore e fuga-lampo con il bottino. L’ultima sequenza di assalti, ben quattro in poche ore, ha però rischiato di avere dei risvolti a dir poco drammatici. Pomeriggio da incubo, quello di ieri, tra le strade dell’area nord di Napoli, dove due baby banditi si sono resi protagonisti di una folle corsa che ha attraversato Arzano, San Pietro a Patierno e Secondigliano. Solo dopo svariati chilometri percorsi a folle velocità, è arrivata la resa. A finire in manette due giovanissimi banditi, diciassette anni appena, e una fedina penale fin qui immacolata. Adesso sulle loro teste pende però la pesante accusa di aver messo a segno quattro rapine a mano armata.
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La loro cattura porta la firma di un pool di prim’ordine, quello della Squadra investigativa del commissariato Secondigliano (commissario capo Alessandro Petrazzuolo, ispettore capo Luca Boccia), che già da diverse settimane stava indagando sul loro conto. La resa dei conti è scattata poco dopo le 15.30 di ieri. È a quell’ora, infatti, che è arrivata la prima nota radio con cui veniva segnalata una rapina appena consumatasi ai danni del distributore Ip di viale Remo De Feo, nel comune di Arzano. In pochi istanti la polizia era già sulle loro tracce. Quello che è venuto fuori è stato un tentativo di fuga disperato, oltre che scandito da decine di manovre che hanno messo a repentaglio la sicurezza di passanti e automobilisti. Durante la folle corsa in scooter, in cui hanno provato invano a sbarazzarsi della pistola, quattro agenti sono anche caduti riportando lesioni di media entità e contusioni: tutti sono stati dimessi in serata con prognosi comprese tra i quindici e i venti giorni. Gli uomini del commissariato Secondigliano non hanno però mai mollato la presa. In piazza Zanardelli è stato quindi bloccato il primo malvivente, il secondo, riuscito a rimettersi in sella al mezzo, è stato fermato dopo pochi minuti a San Pietro a Patierno. Subito perquisiti, i due diciassettenni sono stati trovati in possesso di 1.320 euro, denaro che gli inquirenti ritengono fosse il bottino di ben quattro rapine ai danni di altrettante pompe di benzina: una di Casoria, due di Villaricca e l’ultima di Arzano. Oltre ai soldi, gli agenti hanno anche sequestro lo scooter, con targa contraffatta, usata per compiere i raid.
I due baby banditi, figli di famiglie secondiglianesi perbene e senza alcun collegamento con la criminalità, sono incensurati e, stando a quanto emerso, frequentano regolarmente le scuole superiori. Insomma, due perfetti insospettabili. La polizia, però, di sospetti sul loro conto sembra averne parecchi. Le indagini sul caso non sono infatti ancora del tutto concluse e gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per accertare l’eventuali collegamenti tra i due arrestati, che si trovano adesso nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, e numerosi altri recenti colpi registrati nella zona nel corso degli ultimi mesi. Riflettori puntati sul almeno una ventina di assalti. L’incubo dell’area nord di Napoli, per il momento, sembra però essere finalmente arrivato al capolinea.