Milano, guerriglia in centro, saccheggiato Carrefour. Vetrine infrante, dehors devastati Agenti al Duomo, 60 fermati
Il Mattino

Milano, guerriglia in centro, saccheggiato Carrefour. Vetrine infrante, dehors devastati Agenti al Duomo, 60 fermati

Domenica 18 ottobre 2026
3 visualizzazioni

Un'altra giornata di guerriglia in pieno centro a Milano, dopo gli scontri di ieri che hanno causato almeno mezzo milione di euro di danni secondo le stime di Confcommercio. I manifestanti...

Un'altra giornata di guerriglia in pieno centro a Milano, dopo gli scontri di ieri che hanno causato almeno mezzo milione di euro di danni secondo le stime di Confcommercio. I manifestanti hanno sfondando le vetrine di un Carrefour e sono entrati dentro per saccheggiarlo. Sono usciti con bottiglie di alcolici, lanciando cibo in strada. I manifestanti non hanno risparmiato i dehor dei locali, trascinando tavolini e distruggendo ombrelloni. Sfondati anche i finestrini di un furgone. 

APPROFONDIMENTI

Meloni: domani riunione sull'ordine pubblicoSalvaSalvata FotoSalvaSalvata
La guerriglia urbanaSalvaSalvata
Scontri e feritiSalvaSalvata
Milano, Sala: «Sottovalutato il momento, pochi poliziotti». Piantedosi: sposta attenzione, gli agenti hanno operato beneSalvaSalvata
Scontri Milano, chi sono i ragazzi fermati: look da maranza e video su TikTok. I genitori increduli: «Iscritti alla privata. Metà sono minori, l'altra metà pirla»SalvaSalvata
Scontri a Milano, Meloni: «Ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione». Tajani: «Inaccettabile chi dall'opposizione soffia sul fuoco»SalvaSalvata

 

La ricostruzione della Questura. Secondo una prima ricostruzione della Questura di Milano la manifestazione indetta dal Movimento Italia in Piazza che domenica pomeriggio ha preso il via con 5mila persone da piazza Duomo dirette al piazzale del Cimitero Monumentale «ha evidenziato da subito una composizione assolutamente eterogenea dei gruppi di manifestanti, tra i quali è stata notata una massiccia presenza di giovanissimi, sia italiani, molti di loro risultati naturalizzati di seconda generazione, che stranieri, quasi tutti vestiti di nero e molti travisati». Insieme a questi hanno agito anche altri gruppi di giovani che sulle prime non sembravano avere intenzioni aggressive e dalla composizione differente, che hanno però fatto da 'massa critica' ai primi, spalleggiandoli e affiancandoli. «Sin dalle prime battute - prosegue la polizia - è apparso evidente come i piccoli gruppi di ragazzi con volto coperto avessero il chiaro intento di creare disordini durante la manifestazione: all'altezza di via Broletto, è iniziato un fitto lancio di oggetti e le azioni violente, da parte di almeno duemila giovanissimi, proseguito con barricate e devastazioni, fuochi e attacchi continui alle forze dell'ordine, che, per contenere la violenza ha eseguito cariche di alleggerimento nella piazza e nelle vie adiacenti, anche con l'uso di lacrimogeni.

Nel corso dei repentini cambi di fronte e di attacchi compiuti dai giovani manifestanti, è stata assalita con spranghe e gravemente danneggiata un'auto dei carabinieri, devastati e saccheggiati diversi esercizi commerciali dove, in un caso, è stato anche aggredito il personale addetto alla sicurezza del locale». In un altro caso, sotto la Galleria Vittorio Emanuele II, è stato aggredito un passante, un uomo sui 50 anni, che protestava per il ribaltamento dei cestini. Preso a calci da una decina di giovani vestiti di nero e stato messo in salvo da altri ragazzi che facevano parte dello stesso gruppo. Altre azioni violente e danneggiamenti sono poi stati messi in atto da piccoli gruppi che si sono dispersi dopo l'arrivo dei rinforzi della Polizia, in una sorta di sfida 'a guardia e ladri' che si è protratta fino alle 22.30 soprattutto «in corso Italia e in via Torino ove sono stati lanciati al centro della carreggiata transenne, cestini e fioriere per creare barricate verso le forze di polizia». 

Sassi e bombe carta, polizia risponde con idranti e lacrimogeni. I ragazzi vestiti di nero che anche oggi, a Milano stanno provocando scontri in zona Duomo si sono asserragliati in piazza Mercanti lanciando sassi e bombe carta contro le forze dell'ordine in via Dante. La Polizia sta rispondendo con idranti e lacrimogeni anche in questo punto della zona Duomo.

Mezzo milione di danni. È la prima stima di Confcommercio dopo le violenze di sabato durante il corteo contro il caro vita, mentre il sindaco Giuseppe Sala teme nuovi episodi e annuncia verifiche per individuare i responsabili dei danni.

«Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere», spiega il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri. Alla preoccupazione dei commercianti per il futuro si accompagna, aggiunge, la fiducia nelle istituzioni: «Ognuno deve fare la sua parte».

Gli arresti.  A Milano, a seguito delle violenze in 72 sono stati accompagnati in Questura e al termine degli accertamenti sono stati arrestati 17 soggetti, di cui 7 italiani, 5 stranieri e 5 minorenni e denunciati 22 giovani. Al momento si registrano 104 feriti tra le forze dell'ordine

 

Domenica mattina piazza Duomo ha ritrovato un’apparente normalità: tavolini dei bar sistemati, turisti e passanti in strada nonostante la pioggia. Incendiato anche il bar Nicoli a Corso Italia. Le operazioni di pulizia erano cominciate già in serata, con la rimozione di transenne e arredi danneggiati. Restano però le vetrine colpite. Il bilancio è ancora provvisorio: si parla di circa sessanta persone fermate, metà delle quali minorenni, e almeno 25 feriti, nessuno grave. Tra loro una decina di appartenenti alle forze dell’ordine.

Sala condanna i violenti e chiede di approfondire quanto accaduto: «Sono sindaco da più di dieci anni e non ho mai avuto questa sensazione di perdita del controllo sulla violenza». Il Comune sta verificando i danni anche per valutare possibili richieste di risarcimento a chi ne sarà riconosciuto responsabile. La Procura attende la relazione della Questura, mentre proseguono i contatti con i magistrati minorili. Per i maggiorenni arrestati potrebbero tenersi già lunedì le prime direttissime: le contestazioni comprendono, a vario titolo, devastazione, lesioni aggravate e resistenza aggravata.

Condividi questo articolo