Il weekend di Napoli, dal mare alla maratona. Record di turisti in città: «Ottobrata napoletana»
Il Mattino

Il weekend di Napoli, dal mare alla maratona. Record di turisti in città: «Ottobrata napoletana»

Lunedì 19 ottobre 2026
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Ottobre, a Napoli, è soltanto una questione di calendario. Perché basta una domenica di sole, una temperatura ancora gradevole e il cielo limpido sul Golfo per trasformare il cuore...

Ottobre, a Napoli, è soltanto una questione di calendario. Perché basta una domenica di sole, una temperatura ancora gradevole e il cielo limpido sul Golfo per trasformare il cuore dell’autunno in una giornata da fine estate. E così, mentre ottomila podisti invadevano le strade per la sesta edizione della Union Gas e Luce Neapolis Marathon, la città si godeva la sua ottobrata, tra spiagge affollate, passeggiate nei parchi, vele in mare e tavoli dei ristoranti pieni. Una Napoli capace di offrire il meglio di sé, con il mare ancora protagonista e i turisti a riempire le strade del centro. La giornata è cominciata presto, con la fiumana di atleti partita da piazza del Plebiscito per affrontare la maratona, la mezza maratona e la gara non competitiva di 11,1 chilometri.

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Il relax 

Ma una volta superate le prime ore del mattino, il richiamo del sole si è fatto sentire anche per chi non aveva indossato le scarpe da corsa. A Mappatella Beach a Rotonda Diaz come sulla spiaggia libera di largo Sermoneta, c’è stato chi ha approfittato della temperatura per concedersi ancora un bagno. Stessa scena a Posillipo, dove l'acqua ha continuato ad attirare bagnanti, mentre a Mergellina il lungomare si è riempito di persone a passeggio. Una domenica da vivere all’aperto, senza fretta. In Villa comunale, aspettando il rifacimento totale, famiglie e bambini hanno scelto i viali alberati per camminare, giocare e godersi qualche ora lontano dal traffico tra passeggini, biciclette e soste sulle panchine. E sul mare, a completare la cartolina, le vele hanno punteggiato il Golfo, in una cornice che sembrava voler rimandare ancora di qualche settimana l’arrivo dell’inverno. Via Toledo e il centro storico sono stati attraversati da un flusso continuo di turisti, tra visite ai monumenti, fotografie e soste nelle attività commerciali.

Pizzerie affollate, ristoranti pieni sul lungomare e tavolini occupati da chi ha scelto di pranzare all’aperto: il sole ha fatto da richiamo, regalando una giornata di lavoro intensa anche agli operatori della ristorazione. Sul lungomare, intanto, si comincia a intravedere il risultato dei lavori che stanno ridisegnando progressivamente gli spazi cittadini. Un cantiere ancora presente, ma che pian piano lascia spazio a un lungomare rinnovato.

Sul fronte sportivo, la Neapolis Marathon ha regalato risultati di rilievo e nuovi record della gara. Il keniano Joel Kipsang Kositany ha conquistato la maratona maschile in 2 ore 12 minuti e 32 secondi, precedendo i connazionali Simon Dudi Ekidor (2.15.44) e Dennis Kipchirchir Rono (2.25.58). Primo italiano al traguardo Andrea Todisco del Cus Cassano, quinto in 2.32.31 e vincitore del campionato italiano interforze. A lui è andato il premio intitolato a Davide Tizzano, il campione napoletano scomparso, assegnato al miglior azzurro della classifica generale. In campo femminile successo della keniana Teresiah Omosa, che ha chiuso in 2.34.05, davanti all’ungherese Kata Tomaschof e alla connazionale Shamilah Tekaa Kipsiror. Prima italiana Denise Tappatà, quinta in 3.11.17, anche lei premiata nel ricordo di Tizzano. La mezza maratona ha parlato italiano con Yassine Zaki, vincitore in 1.03.45, e Claudia Andrighettoni, prima tra le donne in 1.20.20.

La pulizia 

In gara anche quindici lavoratori di Asia Napoli, con una maglia dedicata all’evento, mentre l’azienda si è occupata della pulizia delle strade prima e dopo il passaggio degli atleti. «La giornata di sole ha baciato un’edizione da record per partecipazione e riscontri cronometrici», ha sottolineato il presidente del comitato organizzatore Vincenzo Maiorano, che guarda già al prossimo traguardo: diecimila iscritti. Nel mezzo anche un lieto fine, un bambino di cinque anni figlio di un podista britannica perso e ritrovato grazie alla protezione civile ed una proposta di matrimonio all’arrivo targata Repubblica ceca: Jan Tyrk e Michaela Bauerova.

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