Impegno al palo Marano, ritarda il campo di basket: l'area un cantiere malgrado i solleciti di Linton Johnson
Il Mattino

Impegno al palo Marano, ritarda il campo di basket: l'area un cantiere malgrado i solleciti di Linton Johnson

Lunedì 19 ottobre 2026
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A piazza Libera la partita è ancora ferma ai lavori in corso. Il campo da basket è interessato da un intervento di riqualificazione atteso da tempo, ma i canestri non sono ancora...

A piazza Libera la partita è ancora ferma ai lavori in corso. Il campo da basket è interessato da un intervento di riqualificazione atteso da tempo, ma i canestri non sono ancora comparsi e i ragazzi del quartiere devono aspettare prima di poter tornare a giocare in uno spazio finalmente adeguato. Fuori dal cantiere, intanto, il calendario racconta una storia precisa: il cartello indicava il 7 settembre come data di conclusione degli interventi. Siamo a ottobre e il traguardo non è stato ancora raggiunto.

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L’impegno 

È qui che si intrecciano la vicenda di un playground diventato simbolo di degrado e l'impegno di Linton Johnson, ex giocatore NBA e campione con i San Antonio Spurs nel 2005. L'ex cestista è arrivato a Marano due volte, prima a giugno e poi a settembre, mantenendo la promessa fatta ai giovani di seguire da vicino il destino del loro campo. Due visite diverse, unite dalla stessa richiesta: restituire ai ragazzi un luogo in cui poter giocare, crescere e condividere la passione per il basket.

I precedenti 

La storia era esplosa a giugno, quando un video diventato virale aveva mostrato alcuni ragazzi del quartiere intenti a giocare a basket in un campo privo di canestri. Immagini che avevano rapidamente attirato l'attenzione dell'opinione pubblica e raggiunto anche Johnson.

Colpito da quella situazione, Johnson aveva deciso di interessarsi personalmente alla vicenda, arrivando in città con l'intenzione di portare e installare nuovi canestri. Una volta sul posto, però, gli era stato spiegato che il Comune aveva già programmato lavori di riqualificazione dell'intera area. I lavori, dunque, erano già in programma prima del clamore mediatico. La denuncia pubblica, però, ha riportato la questione al centro dell'attenzione e ha alimentato le aspettative di chi da tempo chiedeva uno spazio sportivo dignitoso.

La promessa

Linton Johnson aveva scelto di non considerare chiusa la vicenda. Sarebbe tornato, aveva promesso, per controllare che agli annunci seguissero interventi concreti. E così è stato. A settembre l'ex cestista è tornato a Marano, ha incontrato i ragazzi, ha improvvisato con loro una lezione di basket e li ha invitati a credere nei propri sogni, a lavorare duramente e a non arrendersi davanti alle difficoltà. Un messaggio che andava oltre il campo e che, in quel contesto, assumeva un significato particolare: continuare a lottare per ottenere ciò che si ritiene giusto, senza smettere di farsi sentire.

Le opere 

Ma la visita di settembre non ha coinciso con la fine dei lavori. Al contrario, ha fotografato una situazione ancora in evoluzione. E oggi, a ottobre, il cantiere non risulta completato. A guardare dall'esterno l'area di via Giordano Bruno, l'impressione è che la conclusione dell'intervento non sia imminente. Soprattutto, mancano ancora i canestri, il simbolo più evidente di una riqualificazione. Dal settore Lavori pubblici del Comune arrivano, invece, indicazioni più rassicuranti: i tempi di consegna non sarebbero lontani. La nuova finestra temporale indicata è quella compresa tra la metà di novembre e l'inizio di dicembre.

Il ritardo rispetto alla data riportata sul cartello del cantiere è tuttavia evidente. Il progetto di riqualificazione e ammodernamento degli spazi sportivi e ricreativi di piazza della Libertà è finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, con un investimento complessivo previsto di circa 200mila euro. I lavori sono stati affidati alla ditta ALBA '81, società cooperativa del gruppo Del Prete, una nota società che da anni opera sul territorio di Marano e nei centri vicini.

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