Minori, ancora rapine. 10 raid in pochi giorni. Paura nella periferia Nord: «L?incubo dei benzinai»
Il Mattino

Minori, ancora rapine. 10 raid in pochi giorni. Paura nella periferia Nord: «L?incubo dei benzinai»

Lunedì 19 ottobre 2026
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La battuta di caccia era feroce e istantanea. Venti minuti appena per seminare il panico tra le strade dell?area nord e colpire quanto più possibile. Il modus operandi era ormai...

La battuta di caccia era feroce e istantanea. Venti minuti appena per seminare il panico tra le strade dell’area nord e colpire quanto più possibile. Il modus operandi era ormai collaudato. Volti nascosti dai caschi, pistola spianata e giù con le minacce di morte, poi la fuga lampo con gli incassi verso il bunker che avevano allestito. Nel mirino, da inizio anno ad oggi, sono finite decine di distributori di carburante, molti dei quali assaltati più e più volte. In un caso, in via Limitone di Arzano, i raid documentati sono stati addirittura dieci. Un’escalation di follia e paura, diventata un pericolo concreto per la tenuta dell’ordine pubblico, ma spezzata dal blitz, tanto chirurgico quanto rocambolesco, messo a segno sabato pomeriggio dalla polizia. Le sorprese, cattive, non si sono fatte attendere. I protagonisti della banda delle pompe di benzina altro non erano che due ragazzini. Diciassette anni appena, fedine penali immacolate e regolare frequenza scolastica: «Pensavamo che non ci avreste mai presi», le loro prime parole mentre gli uomini del commissariato Secondigliano li interrogavano fino a tarda sera. Sullo sfondo, le lacrime dei loro genitori, onesti lavoratori senza alcun legame con il crimine organizzato.

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La fuga 

L’ultima sequenza di rapine, ben quattro in poche ore, ha rischiato di avere dei risvolti a dir poco drammatici. Pomeriggio da incubo, quello di sabato, tra le strade della periferia nord di Napoli, dove i due baby banditi si sono resi protagonisti di una folle corsa che ha attraversato il comune di Arzano e a seguire i quartieri San Pietro a Patierno e Secondigliano. Solo dopo svariati chilometri percorsi a velocità da brividi, è arrivata la resa. La loro cattura porta la firma di un pool di prim’ordine, quello della Squadra investigativa del commissariato Secondigliano (commissario capo Alessandro Petrazzuolo, ispettore capo Luca Boccia), che già da diverse settimane stava indagando sul loro conto. La svolta è scattata poco dopo le 15.30 di sabato. È a quell’ora, infatti, che è arrivata la prima nota radio che segnalava una rapina appena consumata ai danni del distributore Ip di viale Remo De Feo, ad Arzano. In pochi istanti la polizia era già sulle loro tracce. Quello che è venuto fuori è stato un tentativo di fuga disperato e scandito da numerose manovre che hanno messo seriamente a repentaglio la sicurezza di passanti e automobilisti. Durante la folle corsa in scooter, nel corso della quale hanno provato anche - inutilmente - a sbarazzarsi della pistola lanciandola in un terreno, quattro agenti hanno perso il controllo delle moto di servizio, finendo sull’asfalto e riportando lesioni e contusioni. Tutti sono stati poi dimessi in serata con prognosi comprese tra i quindici e i venti giorni. Gli uomini del commissariato Secondigliano non hanno però mai mollato la presa. In piazza Zanardelli viene bloccato il primo adolescente; il secondo, riuscito a risalire in sella all’Honda Sh 150, è stato preso dopo pochi minuti a San Pietro a Patierno. Subito perquisiti, sono stati trovati in possesso di 1.320 euro, denaro ritenuto il bottino di ben quattro rapine ai danni di altrettante pompe di benzina: una situata a Casoria, due a Villaricca e l’ultima ad Arzano. Sotto sequestro, oltre all’arma, anche lo scooter con targa contraffatta.

Le verifiche 

Caso chiuso, dunque? Non proprio. Nelle ore successive al duplice arresto, alcuni titolari di pompe di benzina della zona hanno bussato al commissariato di corso Secondigliano, riportando la propria esperienza e riconoscendo il motorino utilizzato dalla gang per mettere a segno i colpi. Gli inquirenti, a questo punto, sono quasi certi che quel sabato pomeriggio di Far West metropolitano possa essere in realtà soltanto la punta di un gigantesco iceberg di criminalità predatoria. Una sequenza assurda di raid, dietro i quali potrebbe esserci la firma di due ragazzini al di sopra di ogni sospetto. Fari puntati, in particolare, su una ventina di assalti messi a segno da inizio estate ad oggi. Il plauso istituzionale non si è intanto fatto attendere. Il prefetto Michele di Bari ha infatti manifestato profondo apprezzamento verso i poliziotti protagonisti dell’operazione «per la straordinaria tempestività, l’alto valore professionale e il coraggio dimostrati». Restano le lacrime di due famiglie sconvolte dal peso di una verità inaspettata. La dimostrazione plastica di come il fascino del “soldo facile” continui a fare presa sempre più tra i giovanissimi.

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