Marigliano, animali maltrattati e rifiuti: arrivano le sentinelle della natura. 4mila associati solo in Campania
Il Mattino

Marigliano, animali maltrattati e rifiuti: arrivano le sentinelle della natura. 4mila associati solo in Campania

Lunedì 19 ottobre 2026
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Il verde delle divise ha riempito le sale dell?hotel Elio con il colore di chi sceglie di dedicare il proprio tempo alla difesa dell?ambiente, di chi vigila sulle strade di periferia...

Il verde delle divise ha riempito le sale dell’hotel Elio con il colore di chi sceglie di dedicare il proprio tempo alla difesa dell’ambiente, di chi vigila sulle strade di periferia trasformate in discariche, interviene a tutela degli animali maltrattati e affianca le istituzioni nella battaglia contro l’inciviltà e i comportamenti illegali. Sono le sentinelle del territorio dell’Aisa, l’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale presieduta da Giovanni Cimmino, che ieri si sono ritrovate a Marigliano per l’assemblea nazionale: sono arrivate perfino dal Friuli Venezia Giulia, percorrendo centinaia di chilometri per condividere esperienze, risultati e nuove sfide.

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Un esercito di dodicimila associati, quattromila soltanto in Campania. Numeri dietro i quali ci sono uomini e donne che sottraggono ore al lavoro, alla famiglia e al riposo per mettersi al servizio delle comunità, per difendere il posto in cui vivono e proteggere la salute di tutti. Una rete che continua ad allargarsi. Il prossimo presidio nascerà a Villaricca, con Diego Perillo presidente e Ciro Cesarino Majone vicepresidente.

L’obiettivo è replicare il modello della vicina Qualiano, dove i volontari dell’Aisa affiancano il sindaco Raffaele De Leonardis e l’intera amministrazione nella tutela dell’ambiente e nel contrasto ai comportamenti che deturpano il territorio. «Produrre il cambiamento è difficile, come fermare chi lancia sacchetti di rifiuti dall’automobile, in spregio a ogni norma etica e giuridica. Ma non ci fermiamo. ci vuole - racconta Majone - la repressione, ma anche la prevenzione. La nostra missione è far comprendere alle persone che le condotte non sono gesti senza conseguenze e che mettendo in pericolo l’ambiente si mette in pericolo anche se stessi».

L’Aisa, riconosciuta dal Ministero della Transizione Ecologica come associazione di protezione ambientale, porta avanti un impegno che trova nella collaborazione istituzionale uno dei suoi punti di forza. A testimoniarlo, durante l’assemblea, è stato Biagio Chiariello, comandante della Polizia Provinciale di Caserta e consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Il suo è stato il racconto di esperienze condivise sul campo, di operazioni ambientali nelle quali gli uomini delle istituzioni e i volontari dell’Aisa si sono ritrovati a lavorare gomito a gomito.

Aneddoti e ricordi che hanno restituito il senso concreto di una collaborazione costruita nelle situazioni reali, quando occorre individuare un illecito, raccogliere una segnalazione o intervenire per fermare uno scempio. Tra i protagonisti dell’assemblea anche Alessandra Fazio, avvocato e coordinatrice provinciale delle guardie zoofile, impegnata nella formazione degli operatori. La sua esperienza racconta un altro volto del volontariato: quello di chi mette la propria professione al servizio di una passione. Non è sempre facile.
 

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