Napoli, incubo rapine al Rettifilo; scippo in diretta davanti alla polizia: inseguimento da film tra i vicoli
Il Mattino

Napoli, incubo rapine al Rettifilo; scippo in diretta davanti alla polizia: inseguimento da film tra i vicoli

Lunedì 19 ottobre 2026
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La mossa fulminea, il ?bottino? agganciato, poi la corsa a perdifiato verso i vicoli di Porta Nolana. Sembra proprio non esserci pace per corso Umberto I, teatro di un nuovo, ennesimo...

La mossa fulminea, il “bottino” agganciato, poi la corsa a perdifiato verso i vicoli di Porta Nolana. Sembra proprio non esserci pace per corso Umberto I, teatro di un nuovo, ennesimo raid predatorio. L’ultimo scippo, l’ennesimo e con tanto di ferimento, risaliva a pochi giorni fa e aveva visto finire sotto tiro una sfortunata turista. La reazione dello Stato non si è però fatta attendere. L’intensificazione dei controlli nell’area del Rettifilo è stata infatti tempestiva e i risultati non hanno tardato ad arrivare. Lo dimostra l’operazione messa a segno ieri sera, con una pattuglia del commissariato Vicaria-Mercato che ha letteralmente assistito in diretta alla rapina di uno smartphone. Quello che ne è venuto fuori è stato un inseguimento ad alta tensione, terminato dopo diversi minuti con l’arresto del responsabile: il trentaduenne di origini marocchine M’Bark Souilem.

L’allarme è scattato intorno alle venti di ieri. È a quell’ora che gli uomini della Squadra volanti del commissariato Vicaria-Mercato si accorgono della rapina. Un turista, un settantaduenne della provincia di Brindisi, parla al telefono mentre passeggia in corso Umberto I. Un uomo, tutto d’un tratto, lo raggiunge alle spalle, afferra lo smartphone e in un istante prova a dileguarsi. I poliziotti non esitano un secondo. Visto il traffico intenso e la direzione della fuga del bandito, escono dall’abitacolo e si lanciano a piedi all’inseguimento dell’extracomunitario. La corsa termina quindi in vico Vetriera Vecchia, ma la cattura del bandito è tutt’altro che agevole. L’uomo è una furia e, prima di finire in manette, non esita a scagliarsi contro gli agenti con una raffica di calci e pugni. Una reazione disperata e soprattutto inutile: dopo pochi secondi si ritrova comunque in arresto, mentre il telefonino viene restituito al legittimo proprietario che in serata ha poi presentato una circostanziata denuncia. Difeso dall’avvocato Fabio Quintaluce, lo specialista dello scippo si trova adesso in una cella del carcere di Poggioreale in attesa di comparire davanti al gip per la convalida dell’arresto. I riflettori delle forze di polizia restano intanto puntati su una zona, quella del Rettifilo, sempre più affamata di sicurezza.

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