Napoli-Bodo/Glimt, probabili formazioni e ultime notizie. La carica di Allegri: «Conta solo vincere»
Il Mattino

Napoli-Bodo/Glimt, probabili formazioni e ultime notizie. La carica di Allegri: «Conta solo vincere»

Martedì 20 ottobre 2026
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Massimiliano Allegri vuole allontanare il sipario in Champions. Stasera contro il Bodo Glimt, dal basso degli zero punti in classifica nel girone, è come se fosse già uno spareggio....

Massimiliano Allegri vuole allontanare il sipario in Champions. Stasera contro il Bodo Glimt, dal basso degli zero punti in classifica nel girone, è come se fosse già uno spareggio. O una finale. Non sono solo semplicemente tre punti scaccia-crisi, ma mezza stagione passa per questa partita: perché se l’obiettivo aziendale è la qualificazione alla fase dei playoff, alle 23 sarà già il tempo dei giudizi senza appello. O quasi. Max sorride, parla di cavalli e di «centimetri che fanno la differenza». A Venezia, a dire il vero, sembravano metri. Ma lui insiste: «La differenza nei giudizi l’ha fatta il risultato, era meglio fare un solo tiro ma vincere». Allegri si tiene prudentemente alla larga dall’analisi profonda dei problemi del Napoli. Ma sa bene che la Champions può essere la parentesi giusta per riprendere fiato, inglobare ossigeno, ripulire i pensieri.

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Battere i norvegesi e prepararsi alla Roma. Saranno poco più di 40mila gli spettatori questa sera al Maradona ma già sabato sera, per la sfida alla squadra di Gasperini si va velocemente verso il tutto esaurito. E stasera c’è anche De Laurentiis allo stadio: ieri sera è stato a lungo a cena con Massimiliano Allegri, all’hotel De Bonart, il quartier generale del presidente del Napoli. Un lungo colloquio. L’ultima volta insieme a Castel di Sangro. Facile immaginare le parole che si sono scambiati: un nuovo patto per rilanciare il Napoli. Insieme. Sono state buttate la basi anche per le operazioni di gennaio. La fiducia non è mai mancata fino ad adesso: il patron l’ha ribadita al telefono domenica ma anche ieri mattina. Nessun sondaggio per un nuovo allenatore. Un piano B non c’è. E Allegri lo sa bene.

La difesa a oltranza

Oggi c’è l’abiura della difesa a cinque e il ritorno alla linea a 4, che ha funzionato solo contro il Frosinone. Sa bene, Max, che è questione di atteggiamento e non di moduli né di uomini. «I giocatori del Napoli vanno difesi tutti. Non è che se giocano male li prendo e li butto a mare. Anche perché sono tutti giocatori che la società ritiene da Napoli. E che quindi devono andare in campo, perché non possono giocare sempre gli stessi». Vero che questa sera vuole i tre punti, ma si affretta anche a mettere i puntini sulle “i”: ad Allegri piace puntualizzare. Le critiche dopo Venezia sono state feroci ma realistiche. Anche se lui le considera esagerate. «A Venezia abbiamo creato tanto ma il risultato dice che non abbiamo fatto una buona partita. L’equilibrio non regna in questo mondo. Stasera servirà una partita di grande tecnica, voglia ed ambizione ed i tifosi dovranno aiutarci». Stasera bisogna andare oltre i propri limiti e i propri peccati. Il rischio, sennò, è che il viaggio nella notte a fari spenti potrebbe diventare assai pericoloso. Giocherà De Bruyne dal primo minuto e le indicazioni di ieri mattina a Castel Volturno lo posizionano alle spalle di Hojlund, praticamente sottopunta nel 4-2-3-1.

Ma non è esclusa la virata al tradizionale 4-3-3. Il belga sa di essere nel mirino anche dei tifosi ma queste sono le sue notti, quelle dei campioni: «Da questi momenti bisogna uscirne e dobbiamo farlo solo noi. In Champions non abbiamo ottenuto vittorie e sappiamo che in caso di vittoria vedremmo le cose in altro modo. Ma bisogna migliorare in diverse situazioni, bisogna migliorare la condizione di alcuni calciatori che non sono al top e bisogna farlo con totale serenità senza avere l’ansia da prestazione. Le qualità di una squadra non si capovolgono né vengono meno in mancanza di due risultati». Ecco, a proposito di qualità: scenderanno in campo tutti i big dall’inizio, anche Lobotka e McTominay. Saranno piazzati in versione doppio play davanti alla difesa a quattro. Con Di Lorenzo e Olivera che torna titolare. Una rivoluzione rispetto alla formazione sciagurata schierata sulla Laguna. E se le cose andranno bene, la stessa formazione che sfiderà la Roma. Poi, magari, un altro po’ di turnover verrà fatto con il Monza. Ma senza esagerazione.

«Tutti i giocatori della rosa vanno difesi e hanno la mia fiducia incondizionata. Perché che facciamo, gioca male e via? Poi il mercato è chiuso: in un momento di difficoltà un calciatore deve alzare la testa e dimostrare di poter essere da Napoli». Chiaro che i messaggi sono per Giovane e Lucca su tutti. «I risultati condizionano tutto. Potevamo far meglio sul gol incassato». È la dura legge del gol. Non una disputa teorica sull’estetica del calcio, ma una bieca faccenda di risultati. E lo sport - e Allegri è un maestro in questo - si basa proprio su bieche faccende di risultato. «Nell’arco dell’annata arrivano i momenti difficili. Stasera dobbiamo giocare una gara attenta e tecnicamente valida, la squadra ha valori e li farà vedere. Manchiamo in alcuni momenti della gara dove subiamo gol come a Firenze e Milano. Ci manca quel qualcosa in più in quel momento della gara». Il Bodo è un crocevia, perché dopo ci sono le trasferte con il Porto e il Manchester City. E si rischia davvero una classifica da psicodramma.

«Servirà una grande partita perché quando riconquistano palla sono molto bravi. Gare facili in Champions non ce ne sono. Se vinci, sei bravo, se perdi non lo sei. E non fatemi dire altre cose. E quindi bisogna lavorare su queste cose. Col Bodo non dobbiamo andare in agitazione, ansia. Ci vorrà molta pazienza e soprattutto molta precisione e tecnica nei passaggi». Anche lui è sorpreso da questa partenza assurda, con 5 sconfitte in 9 partite. «Il calcio è bello perché è imprevedibile. L’importante è gestire l’imprevisto nel migliore dei modi. Dobbiamo continuare a lavorare in silenzio e uscirne fuori. Solo noi possiamo farlo. Il risultato non viene da solo dalla nostra parte. C’è bisogno che andiamo a cercarlo con grande determinazione».

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