Ospedale Cardarelli, ripartono i lavori nel padiglione abbandonato: «Appalto per un totale di 150 posti letto»
Il Mattino

Ospedale Cardarelli, ripartono i lavori nel padiglione abbandonato: «Appalto per un totale di 150 posti letto»

Venerdì 23 ottobre 2026
3 visualizzazioni

Ospedale Cardarelli: gli operai sono tornati dentro il cantiere del Padiglione C al centro del parco del nosocomio: uno scheletro vuoto di quattro piani senza infissi che per anni ha fatto da...

Ospedale Cardarelli: gli operai sono tornati dentro il cantiere del Padiglione C al centro del parco del nosocomio: uno scheletro vuoto di quattro piani senza infissi che per anni ha fatto da contraltare al profondo rinnovamento edilizio dell’ospedale collinare. Lo scoglio da superare era un procedimento giudiziario incagliato tra le carte bollate che per 6 anni, dopo l’inizio dei lavori 10 anni fa, ha bloccato tutto. Ora c’è un nuovo appalto, un contratto firmato e una scadenza: 480 giorni per consegnare all’ospedale circa ottomila metri quadrati destinati all’assistenza, con 150 posti letto annunciati dall’azienda.

APPROFONDIMENTI Pascale, furto di farmaci valgono 822mila euro un vigilante nella bandaSalvaSalvata Lotta al carovita e al Cpr c’è il rischio “infiltrati” indaga l’antiterrorismoSalvaSalvata

L'obiettivo

Il traguardo per l’apertura è fissato dunque nei primi mesi del 2028. Per il maggiore ospedale dell’emergenza e urgenza della Campania si riapre così una partita che riguarda la disponibilità di spazi, di posti letto e di qualità delle degenze oltre che servizi rinnovati come il modernissimo laboratorio che troverà posto al primo piano sotterraneo del nuovo plesso. Un passaggio che ha il merito di rimettere in moto altre ristrutturazioni. La ripartenza arriva dopo una lunga sequenza di interdittive antimafia, fallimenti e contenziosi. Una vicenda nella quale si sovrappongono tempi diversi: il decennio trascorso dall’avvio dell’opera richiamato dall’azienda, gli anni di paralisi del cantiere e una storia ancora più lunga, oltre quindici anni secondo l’Anaao Assomed, se si considerano ritardi, errori e occasioni mancate.

Protesta dei tir e il sospetto camorra sui blocchi: gli accertamenti della Procura di Napoli

Ora il passaggio decisivo è l’ingresso della nuova impresa, selezionata attraverso una gara europea alla quale hanno partecipato 25 raggruppamenti. Per arrivare all’aggiudicazione sono stati necessari oltre tre anni di lavoro tecnico e amministrativo della dirigenza guidata da Antonio d’Amore. «Il progetto prevede quattro piani fuori terra e un livello seminterrato - spiega il manager - con un laboratorio di analisi di ultima generazione al piano inferiore. Il nuovo edificio dovrà accogliere i servizi oggi ospitati nel padiglione B, per il quale sono già stati assegnati fondi destinati alla ristrutturazione. È questo il secondo effetto atteso. Liberare un padiglione per aprire un ulteriore fronte di ammodernamento. La dotazione annunciata di 150 posti di degenza andrà dunque posta dentro questa riorganizzazione. «L’avvio del cantiere del padiglione C è di grande importanza per il Cardarelli sia sul piano simbolico che su quello pratico - aggiunge d’Amore - così come lo è per tutta la sanità campana. Per quasi dieci anni pazienti e lavoratori hanno convissuto con un’opera ferma che limitava la piena disponibilità di posti letto ed era diventata un simbolo di degrado». Dietro le quinte c’è il lavoro dell’unità Gestione risorse tecniche e dell’ufficio legale e di dirigenti, tecnici e amministrativi impegnati a districare la situazione, recuperare i fondi del progetto, riavviare la progettazione e costruire una nuova procedura di gara. Un percorso complesso che ora ai tempi lumaca degli atti giudiziari e dei ricorsi fa spazio all’esecuzione dei lavori, delle verifiche e della consegna.

Il sindacato

L’Anaao Assomed aziendale accoglie la novità con una richiesta: «Prendiamo atto della volontà dell’amministrazione del Cardarelli di chiudere finalmente una vicenda fondamentale per il futuro dell’ospedale», afferma il segretario Eugenio Gragnano. Il sindacato ricorda le denunce delle criticità, le conferenze stampa e i ripetuti interventi presso le istituzioni aziendali e regionali. E auspica che questa fase rappresenti «una svolta concreta. «Il Cardarelli non ha bisogno di promesse, ma di scelte coraggiose, tempi certi e investimenti adeguati», insiste Gragnano, che chiede al presidente della Regione Roberto Fico sostegno istituzionale e politico, atti concreti e risorse per allineare anche i pagamenti dei fornitori di beni e servizi. L’Anaao assicura che sosterrà le iniziative utili al rilancio dell’ospedale, mantenendo autonomia e controllo sugli impegni. La ripartenza mette così insieme le attese degli operatori e l’impegno dell'ospedale di arrivare alla consegna nei tempi stabiliti per rendere subito utilizzabili i nuovi spazi e consentire il successivo intervento sul padiglione B che andrà a completare il quadro di un processo di ammodernamento che ha già cambiato il volto e del più grande ospedale del Mezzogiorno.

Condividi questo articolo