Movida a Caserta, caos e disagi in città: ragazzi danneggiano un distributore automatico di snack
La vetrina di un distributore automatico sfondata a calci e pugni in via Mazzini, nel cuore della città, e una notte trascorsa dai residenti di via Ferrante con la musica a tutto volume,...
La vetrina di un distributore automatico sfondata a calci e pugni in via Mazzini, nel cuore della città, e una notte trascorsa dai residenti di via Ferrante con la musica a tutto volume, tanto da non riuscire a sentire neppure la televisione in casa. Questa la fotografia della notte tra sabato e domenica nel capoluogo. Sullo sfondo, intanto, prosegue l’installazione delle prime telecamere del progetto Caserta Sicura, con i lavori necessari a garantire il corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza.
APPROFONDIMENTI Caserta, il Comune sciolto per camorra: il Consiglio Stato conferma la decisione del GovernoSalvaSalvata Castel Volturno, Antonio Casale: «Niente atti di razzismo sul territorio ma resta il nodo degli irregolari»SalvaSalvata Cpr a Castel Volturno, la gara già affidata non frena le opposizioni: «La battaglia continua»SalvaSalvata
Nella notte tra sabato e domenica, in via Mazzini, un gruppo di giovani ha danneggiato uno dei distributori automatici di snack e bevande. Le immagini diffuse dalla titolare dell’attività mostrano un ragazzo che colpisce con pugni la vetrina, per poi accanirsi con ripetuti calci fino a provocarne la rottura. A rendere ancora più significativa la dinamica è il fatto che nel video si vedono alcuni degli amici presenti che fanno notare al giovane la presenza delle telecamere di videosorveglianza, senza però riuscire a fermarlo. I distributori erano già stati oggetto di precedenti danneggiamenti, finora non resi pubblici. Questa volta, invece, la decisione di diffondere le immagini è stata accompagnata dall'annuncio della denuncia che dovrà essere formalizzata alle forze dell’ordine.
Sul versante della malamovida, la situazione descritta dai residenti di via Ferrante restituisce invece il problema di chi vive nei pressi dei luoghi di aggregazione e si ritrova a fare i conti con musica e caos fino a tarda notte.
I residenti
«Dalle dieci di sera in poi sembra di stare in una discoteca a cielo aperto. In casa non si riesce a sentire nemmeno la televisione», racconta Rosi Di Costanzo, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina. Il comitato sta preparando un esposto che dovrebbe essere sottoscritto dai residenti, stanchi di una situazione che, secondo quanto segnalato, si ripete e compromette la possibilità di vivere tranquillamente le proprie abitazioni.
La questione, sottolinea Di Costanzo, non riguarda più soltanto il centro storico e i locali della movida. Le segnalazioni arrivano ormai da diverse zone della città e interessano anche le strutture che ospitano feste e cerimonie, dove si sarebbe diffusa l'abitudine di accompagnare gli eventi con musica ad alto volume e annunci attraverso gli altoparlanti.
«Non è soltanto un problema legato al centro storico. Ci sono residenti che subiscono la musica anche vicino ai locali per cerimonie. Il rispetto delle regole deve valere per tutti, indipendentemente dal tipo di attività e dalla zona della città», è il senso della denuncia portata avanti dal comitato. Di Costanzo lamenta la mancanza di risposte di questi anni e si prepara a rappresentare il “caso” Caserta a Venezia, in occasione della quarta Conferenza nazionale Vivibilità, organizzata dal Comitato Danni da Movida. Il programma prevede interventi sul rapporto tra vivibilità ed economia, sul ruolo della magistratura di fronte all'inerzia delle istituzioni locali, sulla gestione della sicurezza negli spazi pubblici e sui conflitti legati al loro utilizzo. Un appuntamento che punta a mettere in comune denunce, esperienze e proposte per affrontare un fenomeno che non riguarda più soltanto i centri storici delle grandi città turistiche, ma anche i quartieri residenziali.
Caserta, il Comune sciolto per camorra: il Consiglio Stato conferma la decisione del Governo
La videosorveglianza
Intanto, sul fronte della videosorveglianza, sono in corso i primi interventi del progetto Caserta Sicura. Le attività interessano viale Medaglie d'Oro, piazza Andolfato e via Ferrarecce, dove si sta lavorando all'ampliamento dei ponti radio necessari a garantire la corretta ricezione delle immagini trasmesse dalle telecamere. Un passaggio tecnico indispensabile per assicurare che gli apparati installati possano essere effettivamente utilizzati e che le riprese arrivino ai sistemi di controllo.
Il progetto prevede complessivamente 39 telecamere, di cui 14 dotate di tecnologia per il riconoscimento automatico delle targhe e 25 destinate alla videosorveglianza del territorio. La videosorveglianza è uno strumento utile per la prevenzione e per l'accertamento degli episodi, come quello avvenuto in via Mazzini, ma non può da sola risolvere tutte le questioni legate alla sicurezza urbana. Restano centrali il rispetto delle regole e la capacità di intervenire sui comportamenti illeciti segnalati.