Dalle rapine di Rolex ai collegamenti con il clan Savarese: chi era il 48enne ucciso nella notte a Napoli
Il Mattino

Dalle rapine di Rolex ai collegamenti con il clan Savarese: chi era il 48enne ucciso nella notte a Napoli

Martedì 27 ottobre 2026
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Specialista in rapine di orologi di pregio e amicizie che scottano negli ambienti della criminalità organizzata. È questo il profilo di Marco Barbuto, 48 anni, l?uomo...

Specialista in rapine di orologi di pregio e amicizie che scottano negli ambienti della criminalità organizzata. È questo il profilo di Marco Barbuto, 48 anni, l’uomo assassinato ieri notte all’Anticaglia, in pieno centro a Napoli. La vittima, stando a una prima ricostruzione della vicenda, è stata pugnalata a morte nel corso di un tentativo di furto sul quale indagano adesso i poliziotti della Squadra mobile.

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Vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, Barbuto da qualche tempo sembra essere uscito dai radar degli inquirenti. Il suo nome è però balzato con forza alla ribalta della cronaca quasi una decina di anni fa, quando si rese protagonista, insieme ad alcuni complici, di un rocambolesco scippo di Rolex in Versilia. Era l’inizio del 2018 e qualche mese più tardi, a ottobre, venne anche condannato dal tribunale di Lucca per una serie di assalti, sempre ai danni di proprietari di orologi di lusso, commessi tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta. Nell’ambito di quell’inchiesta finì con lui alla sbarra, salvo venire poi assolto in primo grado, anche un nipote del boss Salvatore Savarese, “padrino” dell’omonima cosca egemone proprio nell’area in cui, ieri notte, è scattata la spedizione punitiva costata in via San Giovanni in Porta la vita a Marco Barbuto.

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