Aeroporto di Capodichino verso lo stop, otto autobus per Salerno: «Così limitiamo i disagi»
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Otto corse giornaliere per ciascuna direzione, sedici collegamenti complessivi tra Napoli e l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Un servizio straordinario di autobus per accompagnare il trasferimento dei voli durante la chiusura di Capodichino, prevista per tutto il mese di novembre. Gesac corre ai ripari per limitare i disagi ai passeggeri e, in collaborazione con Busitalia Campania, mette in campo un piano di trasporto dedicato che collegherà piazza Garibaldi allo scalo salernitano. Le partenze saranno programmate in coincidenza con gli orari dei voli, sia in arrivo che in partenza, per consentire ai viaggiatori di raggiungere l’aeroporto alternativo senza ricorrere necessariamente all’auto privata.
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Il servizio
Il biglietto costerà 12 euro a persona per singola tratta e potrà essere acquistato direttamente a bordo, esclusivamente attraverso pagamento elettronico. Il potenziamento dei trasporti non riguarderà soltanto Napoli. Gesac ha previsto anche un incremento delle corse giornaliere tra l’aeroporto di Salerno e la stazione ferroviaria cittadina, così da agevolare gli spostamenti di chi sceglierà di viaggiare in treno. Restano confermati, inoltre, i collegamenti già operativi con Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana. Una rete di servizi che dovrà sostenere l’aumento dei passeggeri previsto nello scalo salernitano, chiamato ad assorbire una parte significativa dell'operatività di Capodichino. «Il potenziamento dei collegamenti rientra nelle misure predisposte per accompagnare il trasferimento temporaneo di parte dell’operatività da Napoli a Salerno, assicurando ai passeggeri maggiori opportunità di accesso allo scalo durante il mese di novembre», spiega Gesac in una nota.
La chiusura
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. L’aeroporto internazionale di Napoli chiuderà nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre e riaprirà alle 6 del primo dicembre. Trenta giorni di stop totale per consentire un intervento di riqualificazione profonda della pista di volo, necessario per adeguare l’infrastruttura agli standard di sicurezza. Un’operazione da oltre 30 milioni di euro, affidata ad Adr Engineering, società del gruppo Aeroporti di Roma. Il cantiere lavorerà senza interruzioni, 24 ore al giorno e sette giorni su sette, con l’obiettivo di completare gli interventi in 24 giorni. Il cronoprogramma prevede comunque un margine di sei giorni per eventuali rallentamenti dovuti alle condizioni meteorologiche.
L’ultima riqualificazione di questa portata risale al 2006. A distanza di vent’anni, la pista sarà sottoposta a un intervento radicale: verrà rimossa la superficie asfaltata e sostituita con materiali di nuova generazione, più resistenti e performanti. Sarà inoltre quasi completamente rinnovato l’impianto di assistenza visiva luminosa, con l’installazione di luci a led, mentre saranno adeguati i sistemi di drenaggio delle acque e migliorati raccordi e curve per agevolare le manovre degli aeromobili. La scelta di novembre non è casuale: si tratta di uno dei mesi con il minor traffico dell’anno, anche se nel 2025 sono transitati comunque circa 800mila passeggeri. Una decisione presa per contenere le conseguenze economiche della chiusura, che interesserà anche negozi, ristoranti, autonoleggi, taxi e servizi di trasporto aeroportuale.
I voli
Una parte dei collegamenti normalmente operati da Napoli sarà trasferita a Salerno. Sono nove le compagnie aeree che hanno deciso di spostare temporaneamente alcune rotte. Ita Airways garantirà i voli per Milano Linate, easyJet quelli per Milano Malpensa, Eurowings i collegamenti con Düsseldorf e Stoccarda. Iberia volerà su Madrid, Luxair su Lussemburgo, Transavia su Amsterdam e Parigi Orly, Vueling su Barcellona. Completano il quadro FlyDubai con Dubai e Neos con Sharm el Sheikh.
Ai voli trasferiti da Capodichino si aggiungerà la normale programmazione invernale dell’aeroporto salernitano, che continuerà a ospitare i collegamenti di Aeroitalia verso Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste, oltre alla rotta Ryanair per Bergamo. Le compagnie che non hanno previsto trasferimenti potranno utilizzare il periodo di chiusura per programmare le manutenzioni degli aeromobili. Per un mese, dunque, Salerno diventerà il principale punto di riferimento alternativo per una parte dei viaggiatori diretti a Napoli.