Paura al Borgo Sant?Antonio in centro a Napoli, il palazzo si inclina: undici famiglie sgomberate
«Ho sentito i mobili scricchiolare e inclinarsi ma era il palazzo che si stava piegando su di un lato. Così abbiamo chiamato i vigili del fuoco». È ora di pranzo quando,...
«Ho sentito i mobili scricchiolare e inclinarsi ma era il palazzo che si stava piegando su di un lato. Così abbiamo chiamato i vigili del fuoco». È ora di pranzo quando, in vico lungo Sant'Antonio Abate, al civico 37, scatta l’allarme. L’edificio è privato ma, come spiegano gli stessi residenti, «è da un anno che stiamo denunciando la presenza di crepe e lesioni».
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«Dicevano che era colpa del terremoto - racconta una residente - e che erano semplici crepe. Oggi, invece, ci ritroviamo sgomberati». Sono undici le famiglie che ieri sono state costrette a lasciare l’edificio dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno ritenuto pericolose quelle lesioni che stavano spaccando i muri. L’Abc Napoli che si occupa della fornitura dell’acqua ha anche verificato le condotte ma, secondo i primi accertamenti, non ci sarebbero infiltrazioni. Resta, dunque, da capire cosa abbia provocato quelle ferite all’edificio rendendolo a rischio di crollo. Soltanto dopo aver capito l’entità del danno, difatti, si potrà provveder ealla sua messa in sicurezza. All’interno del palazzo anche un B&b: i clienti sono stati costretti a prendere le proprie valigie e trovare diverse soluzioni di alloggio.
Napoli, lesioni in un palazzo a vico lungo Sant'Antonio Abate: sgomberate 11 famiglie, nessun ferito
Il racconto
«Tra le famiglie che abitano qui - spiega un residente - ci sono anche persone con disabilità, bambini e anziani. Come facciamo? Dove dobbiamo andare? Ora ci staccano anche l’acqua per sicurezza ma abbiamo qui tutte le nostre cose». In realtà, come spiegava l’altra condomina, loro hanno fatto verificare più volte la stabilità dell’edificio. Ma mai nessuno aveva rilevato danni gravi o condizioni di pericolo. «I vigili ci hanno detto: ve ne siete accorti quando era troppo tardi. Ma non è così: abbiamo fatto fare diversi sopralluoghi a tecnici e tutti ci hanno risposto che non c’erano problemi, poi stamattina ci hanno detto non era tutto a posto e che dovevano liberare subito le case».
Una vicina rincara la dose: «Ci dicevano che dovevamo stare tranquilli. Io avevo anche pensato di effettuare dei piccoli lavori ma me lo hanno sconsigliato perché tutte le case avevano dei problemi quindi il problema era dell’edificio. Così abbiamo chiamato più tecnici ma tutti ci hanno tranquillizzato. Oggi, però, la situazione è precipitata e ci hanno messo fuori casa: è diventato molto pericolosa. Siamo dieci famiglie, dove si trova un posto per tutti?. Speriamo solo che qualcuno ci aiuti e finalmente si risolva il problema. Speriamo di non dover piangere altrio morti».