Marano, trattona un bambino e cerca di portarlo via: denunciato per molestie un 45enne della zona
Sono da poco passate le 12,30. Il pulmino scolastico ha appena riaccompagnato a casa un bambino di cinque anni. È il consueto rientro dopo una mattinata trascorsa a scuola. La madre, come...
Sono da poco passate le 12,30. Il pulmino scolastico ha appena riaccompagnato a casa un bambino di cinque anni. È il consueto rientro dopo una mattinata trascorsa a scuola. La madre, come ogni giorno, si affaccia per accogliere il figlio, ma stavolta si trova davanti a una scena che la getta nel terrore: uno sconosciuto tiene il piccolo per un braccio e gli dice di seguirlo. «Vieni con me, ti vuole un signore». Bastano pochi istanti perché quella che sembrava una normale giornata si trasformi in un incubo. La donna si precipita giù per le scale, urla e costringe l’uomo a mollare la presa e ad allontanarsi. Il bambino è spaventato, ma fortunatamente illeso. È da questa sequenza che prende le mosse la vicenda avvenuta ieri alla periferia di Marano, nell’area compresa tra via Marano-Quarto e via Pendine-Casalanno, al confine con la popolosa frazione di San Rocco e il territorio di Quarto. Una zona in parte isolata, lontana dalle strade più frequentate, dove il piccolo stava semplicemente facendo ritorno a casa dopo la scuola. La madre, dopo aver riabbracciato il figlio, non perde tempo: chiama il 112 e, poco dopo, si presenta alla stazione dei carabinieri di via Nuvoletta per formalizzare la denuncia.
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Le indagini
I militari di Marano si mettono subito al lavoro, ricostruendo quanto accaduto e avviando le ricerche nell’area indicata dalla donna. Le verifiche sono rapide, anche perché l’uomo non si sarebbe mai allontanato da quella zona della città. Bastano pochi accertamenti per individuarlo. Si tratta di un 45enne del posto, già noto alle forze dell’ordine e segnalato in passato per episodi di molestie. Separato dalla moglie, vive da qualche tempo nell’abitazione di un conoscente. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria e la vicenda è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Napoli Nord. Sul piano giudiziario, il fatto è stato qualificato dagli inquirenti come molestia e non come tentato rapimento. La Procura aversana, sulla base degli elementi raccolti, non ha ritenuto di chiedere una misura cautelare nei confronti del 45enne. Restano, naturalmente, gli accertamenti necessari a chiarire ogni aspetto dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Ma al di là dell’inquadramento giuridico, è soprattutto la dinamica a suscitare inquietudine. Il bambino era appena sceso dal pulmino scolastico e si trovava nei pressi della propria abitazione, in un tratto periferico dove la presenza di persone può essere meno costante. Solo la prontezza della madre, accortasi immediatamente di ciò che stava accadendo, ha interrotto la scena e le eventuali (gravi) conseguenze.
La notizia ha inevitabilmente alimentato la paura tra i residenti della zona, dove la preoccupazione riguarda soprattutto la sicurezza dei più piccoli e i loro spostamenti quotidiani. In passato, nell’area e nei dintorni, non lontana dalla zona boschiva di Foragnano, erano già stati lanciati alcuni allarmi e segnalati timori legati alla presenza di persone sospette, circostanze che, tuttavia, non avrebbero trovato riscontri certi.
Il prefetto
Ferma la condanna del prefetto di Napoli Michele di Bari per quanto accaduto parlando di «un gesto vile» rivolgendo però un ringraziamento all’Arma dei carabinieri «per l’efficacia e la rapidità della risposta istituzionale nella circostanza, confermando la prontezza e la capillarità del controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine». Il prefetto assicura che «proseguirà il monitoraggio strategico dell'area nord di Napoli, d’intesa e in stretta sinergia con i vertici provinciali delle Forze di Polizia, per garantire la massima serenità alle comunità locali».