L'iniziativa a Napoli, flash mob in piazza Garibaldi contro il Burqa: «Nessuna resti nascosta»
Il Mattino

L'iniziativa a Napoli, flash mob in piazza Garibaldi contro il Burqa: «Nessuna resti nascosta»

Mercoledì 28 ottobre 2026
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Una manifestazione contro l?utilizzo del velo integrale che ha finito per porre l?attenzione anche sulle condizioni di piazza Garibaldi. È il doppio fronte della battaglia...

Una manifestazione contro l’utilizzo del velo integrale che ha finito per porre l’attenzione anche sulle condizioni di piazza Garibaldi. È il doppio fronte della battaglia intrapresa da Fratelli d’Italia con il flash mob “Nessuna resti nascosta” organizzato ieri mattina di fronte alla stazione centrale per sostenere la recente proposta di legge contro l’uso di burqa e niqab. L’iniziativa promossa dal coordinamento cittadino di FdI: il presidente Marco Nonno, il vicecoordinatore Luigi Rispoli, e con loro il consigliere comunale Giorgio Longobardi. Con loro in prima fila anche l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, oggi coordinatore regionale del partito e capo dell’opposizione in consiglio regionale, e Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento immigrazione di FdI, che sta sostenendo in tutta Italia iniziative come quella di ieri.

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Il dissenso

Nel presentare l’iniziativa, i promotori avevano parlato della «necessità di esprimere un chiaro no all’uso del velo integrale» e di voler «fermare l’avanzata dell’integralismo islamico». Nel corso del flash mob Sangiuliano è stato uno dei primi a soffermarsi sui motivi che hanno ispirato l’iniziativa: «Noi siamo contro il velo integrale perché tutti i cittadini devono rendere visibile il proprio volto per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Anche in Francia c’è una legge che vieta di coprirsi il volto». Sangiuliano si è anche soffermato sulle condizioni attuali di piazza Garibaldi: «Questo luogo, che fa parte della storia di Napoli, oggi non appartiene più alla Repubblica italiana. È diventata una enclave africana e noi dobbiamo riportarla sotto lo Stato italiano perché dobbiamo poter esercitare la sovranità anche su questo territorio».

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Sara Kelany ha poi aggiunto che «coprire il volto di una donna è a nostro parere una sopraffazione e sfido chiunque a sostenere che non si tratti di un atto di violenza. È per questo motivo che non accettiamo pratiche violente nei confronti di una donna né pratiche che mettano in pericolo la sicurezza, soprattutto in un contesto geopolitico molto difficile e molto complesso come quello attuale». A chi le faceva notare che in Italia le donne che indossano il burqa o il niqab sono rarissime, Kelany ha risposto che «anche coprire il volto di una sola donna, così come quello di una sola bambina, è una violenza inaccettabile».

La convivenza

Marco Nonno ha ribadito invece quelle che sono a suo parere le basi di una convivenza civile con immigrati appartenenti a una differente religione: «Questa manifestazione serve a stabilire dei principi. Ci sono delle regole e gli italiani devono pretenderne il rispetto: non si possono costringere le donne a indossare il burqa, bisogna impedire che in Italia le donne siano obbligate ad andare in spiaggia con il burqini (il costume da bagno che copre interamente il corpo femminile). Ritengo che queste siano usanze vergognose e soprattutto vessatorie nei confronti delle donne e mi farebbe piacere se la sinistra italiana queste cose le capisse, ferma restando la laicità dello Stato».

Il luogo

Nonno ha parlato, così come Sangiuliano, anche di piazza Garibaldi: «Qui non si tratta di fare una battaglia contro il modo di vivere degli immigrati di fede musulmana e nemmeno contro la loro religione. Ma bisogna rendersi conto che questa piazza e tutte le stradine che la circondano sono diventate un suq. E purtroppo Napoli, che è sempre stata una città accogliente, sta vivendo gli albori di quello che può diventare uno scontro culturale e di civiltà. E mi fa male dirlo proprio in quanto napoletano». Di fronte al presidio di FdI, esponenti del Movimento Idea Sociale hanno manifestato in favore della “remigrazione”.

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