Italia Viva, l'appello di Maria Elena Boschi : «Solo uniti riusciremo a battere Giorgia Meloni»
Il Mattino

Italia Viva, l'appello di Maria Elena Boschi : «Solo uniti riusciremo a battere Giorgia Meloni»

Mercoledì 28 ottobre 2026
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«Solo un centrosinistra unito potrà battere Giorgia Meloni». L?appello è stato lanciato ieri sera da Maria Elena Boschi. A Pomigliano la capogruppo alla Camera di...

«Solo un centrosinistra unito potrà battere Giorgia Meloni». L’appello è stato lanciato ieri sera da Maria Elena Boschi. A Pomigliano la capogruppo alla Camera di Italia Viva ha tenuto a battesimo il debutto di Casa Riformista delineando la sua posizione nel quadro della marcia di avvicinamento alle politiche 2027. «C’è l’idea che le cose possano cambiare. Sentiamo questa responsabilità per i nostri figli: siamo accanto ai ragazzi che manifestano nelle piazze», ha puntualizzato la deputata. Che non ha risparmiato dure critiche al governo: «Più di anno fa - ha detto - dicevamo all'esecutivo del problema di non poter arrivare alla fine del mese, dell’aumento della povertà, della rinuncia alle cure, del disastro negli ospedali. Ma la Meloni ha risposto e risponde che non è vero e non riceve nessuno». Poi il chiarimento sui disordini di queste ultime settimane. «Chi mette in discussione la sicurezza non ha giustificazioni - ha chiarito Boschi - ma una sparuta minoranza non può cancellare le ragioni della maggioranza democratica dei manifestanti. A Napoli le residenze universitarie a prezzi calmierati costano dai seicentocinquanta euro in su».

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I partecipanti

Tra i numerosi partecipanti al convegno in un albergo di Pomigliano c’era Gianluca Del Mastro, l’ex sindaco silurato nel febbraio 2023 da una fronda interna al centrosinistra. Del Mastro è stato applaudito da Maria Elena Boschi e da Ciro Buonajuto. «Con Maria Elena ho condiviso tutto il mio percorso politico - l’intervento di Buonajuto, consigliere regionale di Casa Riformista - dobbiamo impegnarci per mandare via questo governo di destra che sta colpendo anche la media borghesia. Noi dobbiamo avere il coraggio di dire che chi protesta fa bene. Dobbiamo pensare alle ragioni degli studenti: il cinquanta per cento delle scuole italiane non ha l’agibilità. E la stragrande maggioranza dei ragazzi ha manifestato pacificamente e democraticamente. Se non investiamo sulla scuola non investiamo sul futuro. Ma lo sapete che il novantacinque per cento degli arrestati ha meno di diciotto anni? Molti di loro sono figli di immigrati e hanno storie di dolore alle spalle. E noi gli rispondiamo che se vince il generale se ne andranno a casa». Quindi il riferimento ai progetti territoriali.

Il modello

«L’altra sfida è Pomigliano - l’indicazione di Buonajuto - una città operaia e di sinistra, un tempo modello per tutti, ma che adesso è sui giornali solo per le schifezze che però non ci indignano più. Gianluca Del Mastro stava facendo di questa città una città della cultura. Quando fu sfiduciato Pomigliano ha perso tutto». Cultura e lavoro. L’assessore regionale Angelica Saggese ha puntato, tra le altre cose, sulle difficoltà di Stellantis: «La Regione sta lavorando a un piano per la valorizzazione del capitale umano e dell’occupabilità per cui stiamo sperimentando - il suo annuncio - il progetto di microcredito di cinquantacinque milioni di euro per l’alta formazione allo scopo di arginare la fuga dei giovani cervelli». Scuola, ambiente, fondi europei. «Trentaquattro miliardi per armi, otto decreti per la sicurezza, fondi europei non utilizzati - l’incipit di Filippo Beneduce, medico ed ex consigliere comunale, leader della compagine civica Idea Pomigliano - e vogliamo parlare dei sei milioni di italiani che rinunciano alle cure e del rischio cancro dovuto all’inquinamento? Qui non si programma il futuro». «Noi di Idea Pomigliano abbiamo sposato l’ingresso in Casa Riformista - ha aggiunto Anna Sodano, referente di Casa Riformista a Pomigliano - perché qui vogliamo cultura e legalità».

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