Coni, premiati Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris di Sport e Salute: «Il nostro futuro nei giovani»
Il Coni ha conferito la Stella d?Oro ai vertici di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, per il contributo alla crescita e alla diffusione dello sport di base, alla...
Il Coni ha conferito la Stella d’Oro ai vertici di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, per il contributo alla crescita e alla diffusione dello sport di base, alla valorizzazione dei territori e alla rigenerazione urbana e sociale. Un riconoscimento che premia l’impegno per rendere lo sport più accessibile, inclusivo e capace di generare valore per le comunità e per le nuove generazioni.
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Il valore
«Ricevere la Stella d’Oro è un onore che non sento solo mio ma appartiene alle donne e agli uomini di Sport e Salute, che ogni giorno lavorano perché lo sport arrivi nelle scuole, nei quartieri, nelle periferie, sotto casa degli italiani» ha commentato il presidente Marco Mezzaroma. «Senza la loro passione e la loro competenza, nulla di quello che è stato fatto sarebbe stato possibile. Per me ha un valore speciale, perché arriva dal mondo dello sport con il quale in questi anni abbiamo costruito un rapporto sempre più solido. Coni e Sport e Salute hanno compiti diversi ma una missione comune e il sistema sportivo italiano funziona davvero quando ognuno fa la sua parte dentro un disegno condiviso. Per questo ringrazio il presidente Buonfiglio, la giunta e tutto il Consiglio nazionale. Se oggi il modello italiano vince è perché lavora come sistema unico: il Coni, il Cip, Sport e Salute e tutti gli organismi sportivi, insieme con il Governo, che ringrazio per la fiducia e il costante supporto, il Parlamento, le Regioni e i Comuni, la scuola, l’università, la sanità e le imprese. Penso – ha proseguito Mezzaroma - anche ai dirigenti, ai tecnici e ai volontari che costituiscono lo sport di base e che, lontano dai riflettori, offrono a un ragazzo un posto sicuro dove crescere. Le nostre eccellenze sportive sono il volto più credibile di questo sistema e il nostro compito è far sì che il loro successo alimenti tutta la filiera, dalla base al vertice, e torni ai territori da cui arrivano. Lo sport è una delle forze più concrete che abbiamo per tenere unito il Paese, far crescere i giovani e prenderci cura della salute delle persone. Ma ha bisogno di un intero sistema che lavori all’unisono perché è questo che permette ad un bambino di trovare uno spazio dove giocare, ad un cittadino di migliorare e preservare la propria salute, ad un impianto di diventare un presidio per il territorio».
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Poi il commento dell’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris: «Ricevere la Stella d’Oro è un grande onore, ma soprattutto una responsabilità che si rinnova e diventa ancora più grande. Perché i riconoscimenti più importanti non celebrano soltanto il percorso compiuto: ci spingono a immaginare ciò che ancora possiamo realizzare. È questa la sfida di Sport e Salute: contribuire a scrivere il futuro dello sport italiano. Dobbiamo continuare ad avere visione, investire sulle nuove generazioni e valorizzare sempre di più il patrimonio sportivo italiano, rendendo le opportunità di pratica sempre più diffuse, accessibili e vicine alle esigenze delle persone. Perché il risultato più grande, per noi, è una persona in più che sceglie di fare sport e scopre, attraverso di esso, nuove possibilità per la propria vita. Abbiamo il dovere di costruire, innovare e guardare lontano, sapendo che le scelte di oggi contribuiscono a determinare la qualità dello sport che consegneremo alle generazioni future. Non vogliamo custodire una grande storia, ma essere protagonisti della sua evoluzione, contribuendo a uno sport italiano sempre più forte, inclusivo e capace di generare valore per tutta la società. Ringrazio il Coni per questo importante riconoscimento e tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso, ognuna delle quali ha contribuito, con un insegnamento, un esempio, un consiglio, alla mia crescita professionale e umana. Perché il vero valore di questa onorificenza non sarà soltanto ciò che celebra oggi, ma ciò che ci darà la forza di costruire da domani».