Salerno, strisce illuminate ?salva-pedoni? al lungomare Colombo: l'idea per la sicurezza stradale
Un attraversamento ?smart? per provare a ridurre il rischio di incidenti in uno dei punti della città già teatro di incidenti anche mortali, dove la sicurezza stradale...
Un attraversamento “smart” per provare a ridurre il rischio di incidenti in uno dei punti della città già teatro di incidenti anche mortali, dove la sicurezza stradale resta una priorità assoluta. Sul Lungomare Colombo arriva il “Salva Pedone”, un sistema sperimentale progettato per richiamare l’attenzione degli automobilisti sulla presenza di persone in procinto di attraversare la carreggiata. Un intervento che punta a rendere più visibile il pedone, soprattutto in un contesto urbano dove la convivenza tra traffico veicolare e attraversamenti richiede particolare attenzione e dove, nel tempo, si sono verificati anche incidenti dalle conseguenze drammatiche. L’installazione è in programma a partire da oggi. Per consentire l’esecuzione degli interventi, il Comune ha disposto, dalle 7 e fino al termine dei lavori previsto nella stessa giornata, il divieto di transito per tutti i veicoli sulla corsia di alleggerimento del Lungomare Colombo, nel tratto compreso tra via Francesco Gaeta e via Gaetano del Mercato.
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Il funzionamento
Saranno collocati appositi cartelli con le indicazioni sui provvedimenti, i preavvisi e gli itinerari alternativi, a cura dell’impresa incaricata. Il progetto rappresenta una sperimentazione autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha dato il via libera all’installazione dell’impianto per la durata di un anno. Al termine di questo periodo, i risultati e i dati raccolti dovranno essere trasmessi al Ministero per consentire le valutazioni sull’eventuale omologazione definitiva del dispositivo, secondo quanto previsto dal Codice della strada. La novità del sistema è la capacità di attivarsi automaticamente quando rileva la presenza di un pedone, senza che l’utente debba premere pulsanti o compiere altre azioni. La tecnologia, denominata Smart Street, utilizza sensori e dispositivi luminosi che entrano in funzione esclusivamente al passaggio delle persone, segnalando agli automobilisti un attraversamento in corso. Durante il giorno, il sistema attiverà il lampeggio color ambra dei marker inseriti nella pavimentazione stradale, insieme ai lampeggianti a led collocati sulle colonnine e sulla segnaletica rivolta ai conducenti. L’obiettivo è rendere immediatamente riconoscibile la presenza di persone sulla carreggiata, inducendo chi è al volante a prestare maggiore attenzione e a moderare la velocità in prossimità dell’attraversamento pedonale. Di sera e nelle ore notturne, la dotazione luminosa sarà ulteriormente potenziata. Si accenderanno i led bianchi delle colonnine, le barre luminose integrate nelle strisce pedonali e i pannelli a led della segnaletica. Una combinazione studiata per illuminare il pedone dal basso e aumentarne la visibilità anche in condizioni di luce ridotta. Una volta completato l’attraversamento, l’impianto tornerà automaticamente in stand-by. Il dispositivo non sostituisce l’illuminazione stradale ordinaria, né costituisce un sistema di regolazione semaforica: è una tecnologia aggiuntiva, pensata per rafforzare la percezione del pericolo e rendere più tempestiva la risposta degli automobilisti.
L’iter
A seguire l’intero percorso progettuale durato più di un anno è stato l’assessore alla mobilità dell’ente di via Roma, Rocco Galdi, che ha curato gli aspetti dell’intervento. L’obiettivo è verificare sul campo quanto un sistema di segnalazione attiva possa contribuire a ridurre l’esposizione al rischio in uno dei punti più delicati della rete urbana nella zona orientale. «La sicurezza deve essere una priorità concreta e tradursi in interventi capaci di prevenire i rischi prima che si trasformino in incidenti - ha sottolineato Galdi - sperimentiamo così una tecnologia che richiama automaticamente l’attenzione degli automobilisti, senza chiedere al pedone di attivare manualmente il dispositivo. Sarà importante monitorare il funzionamento dell’impianto e raccogliere dati utili a valutarne l’efficacia. L’innovazione tecnologica può offrire un contributo importante ma deve accompagnarsi sempre al rispetto dei limiti di velocità, alla prudenza alla guida e all’attenzione verso gli utenti più vulnerabili». La sperimentazione sul Lungomare Colombo sarà dunque anche un banco di prova per valutare la possibilità di adottare soluzioni analoghe in altri attraversamenti cittadini.