Turismo a Caserta. Alberghi, effetto Reggia, weekend da sold out: «Ora riaprire i parcheggi»
Il Mattino

Turismo a Caserta. Alberghi, effetto Reggia, weekend da sold out: «Ora riaprire i parcheggi»

Mercoledì 28 ottobre 2026
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Si preannuncia un andamento turistico generalmente positivo per il prossimo fine settimana, sebbene il calendario non sia poi completamene favorevole. Quest?anno, quello di Ognissanti non...

Si preannuncia un andamento turistico generalmente positivo per il prossimo fine settimana, sebbene il calendario non sia poi completamene favorevole. Quest’anno, quello di Ognissanti non sarà, infatti, un ponte festivo: l’1 novembre cade di domenica e il lunedì, scuole a parte, è un giorno lavorativo. Ma per fortuna che c’è la Reggia con le sue aperture gratuite per l’iniziativa “La domenica al museo” (ingresso gratuito anche il 4 novembre). Così, molte strutture ricettive cittadine sono quasi al completo. «Sono molto favorevolmente colpita dal pienone che registriamo per il prossimo weekend. Dopo un ottobre alquanto lento, questa novità ci incoraggia», dice Anna Bifulco, titolare dell’Hotel Bruman. Che aggiunge: «Ovviamente, però, il soggiorno si limita alla sola notte del sabato, raramente si riesce ad avere pernottamenti più lunghi. I nostri clienti ci chiedono di poter arrivare e parcheggiare l’auto dalla mattina del sabato per poter trascorrere a Caserta due giornate piene. Certo, per incentivarli a rimanere ci vorrebbero iniziative e proposte che andassero oltre la Reggia. Ma tant’è e ci accontentiamo in attesa di tempi e condizioni migliori».

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Positivo anche il riscontro di Onorato Damiano, titolare di un elegante e centrale B&B, nonché presidente della sezione extralberghiere di Confcommercio. «Siamo al completo per il prossimo fine settimana - dice - e ciò capita sempre in coincidenza con l’ingresso gratuito alla Reggia. Comunque, la crisi si avverte, ultimamente capita che tante persone telefonino direttamente per prenotare e per chiedere sconti e contrattare sui prezzi. Una cosa che non era mai successa».

A Casertavecchia, i pareri e le esperienze non sono tutte uguali. All’hotel “Casa Hirta” è tutto esaurito, come afferma il titolare Franco Giaquinto. Mentre al B&B "Conte Spencer" di Michele Della Valle, il movimento turistico sembra essere meno vivace: «Abbiamo avuto più gente nello scorso fine settimana in occasione del Chimera fest, il segno che gli eventi servono, eccome, a portare gente». In qualità di direttore dell’Hotel dei Cavalieri, Sebastiano Simone osserva che, per il primo fine settimana di novembre, l'occupazione è come quella di un normale sabato di ottobre. «Le scuole chiudono il 2, ma uffici e aziende restano aperti. Inoltre - sottolinea - i ponti non spostano più i flussi di una volta». Ma quello di Simone è un punto di vista privilegiato in quanto presidente di Federalberghi Caserta. In questo ruolo ha, perciò, una visione più ampia e articolata. «I flussi turistici della città sono ormai noti, e le statistiche sulle festività aggiungono poco: si sa benissimo - precisa - quali sono le nostre alte stagioni e le basse. Agli albergatori servono altre informazioni, e al territorio servono altri temi. Da tempo chiediamo, infatti, tempi certi sulla riapertura dei parcheggi e delle strade chiuse, un'informazione preventiva alle strutture ricettive sulle emergenze, come il distacco dell'acqua dei giorni scorsi: abbiamo ospiti da gestire e dobbiamo saperlo prima. Più in generale vorremmo che si accendesse una luce anche sul costo del personale e delle materie prime, se le famiglie non hanno margine, non viaggiano e non spendono, e il turismo è il primo settore a risentirne, e, poi, sui giovani. Quali prospettive possiamo offrire per convincerli a lavorare nell'ospitalità. Ma anche come l'intelligenza artificiale può migliorare il nostro lavoro e quanto siamo pronti a usarla».

Questioni di grande importanza e di strettissima attualità che meriterebbero risposte urgenti. E le sedi deputate ci sarebbero pure, come il tavolo del turismo, un organismo fermo da qualche tempo. Ma presto, assicurano dal Comune, verrà di nuovo convocato.

L’avviso

Si aspetta che siano concluse le procedure per l'individuazione di colui o coloro che procederanno alla programmazione di eventi e iniziative per il Natale e che avranno risposto al relativo avviso pubblico del Comune reso possibile dal consistente finanziamento regionale di 430mila euro. Sarà quella l’occasione per organizzare in sinergia, evitando sovrapposizioni di date e di programmazione. Il tavolo, poi, non sarà solo una cabina di regia per gli eventi del Natale. In quel contesto si procederà anche a individuare gli interventi verso i quali indirizzare i ricavi dell’imposta di soggiorno. Finora, infatti, gli introiti sono stati solo appostati ma non utilizzati. Si aspettava di raggiungere una somma significativa, spiegano dal Comune. E ormai ci siamo: solo considerando l’anno in corso, grazie alla tassa di soggiorno sono stati raccolti 256mila euro, ma la previsione è quella di superare i 300mila entro la fine di dicembre. Una somma che addizionata a quella del 2025, dovrebbe superare le 500mila euro. Un importo con il quale si può davvero cominciare a investire nella e per la città.

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