Stadio Partenio ad Avellino, i lavori: sprint per l?ampliamento. E si accelera per riaprire l?Eliseo
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Ampliamento della capienza del “Partenio-Lombardi” e riapertura dell’ex Eliseo, il Comune accelera. Individuato il professionista che dovrà occuparsi di redigere la documentazione necessaria a presentare le segnalazioni certificate di inizio attività antincendio presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Fare presto è l’imperativo amministrativo soprattutto per la casa del cinema di via Roma che, ancora una volta, ha dovuto chiudere battenti proprio per la mancata ricezione del documento necessario a certificare la sicurezza dell’edificio sotto il profilo dell’antincendio. Una comunicazione, quella arrivata dai Vigili del Fuoco, che aveva costretto palazzo di Città a contattare nella serata di giovedì gli organizzatori di un concerto in programma sabato scorso costringendoli a cambiare location nel giro di ventiquattro ore. L’ex Eliseo deve riaprire quanto prima, d’altronde proprio l’assessore alla cultura, Luca Cipriano, aveva annunciato dalle pagine de il Mattino che quest’anno la struttura avrebbe finalmente ospitato l’intero festival di cinema internazionale “Laceno d’Oro” in programma a dicembre. Poi da gennaio partiranno i lavori veri e propri per adeguare la sala cinema, ripristinare le facciate e gli spazi esterni, intervento che durerà probabilmente per l’intero anno che verrà.
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Ma la segnalazione di inizio attività è fondamentale anche per permettere a quanti più tifosi possibile di entrare allo stadio “Partenio-Lombardi”. Dopo il no alla riapertura della Curva Nord, argomento che anche oggi animerà il question time in programma in aula consiliare, l’amministrazione lavora all’ampliamento degli altri settori, 800 posti in Curva Sud e 400 in Tribuna Terminio. Una strada alternativa e compatibile, questa la valutazione della giunta Pizza, con le finanze comunali. A differenza della riapertura della Curva Nord, ipotesi che oscillerebbe tra 1,2 milioni e 520mila euro a seconda se si scelga di intervenire o meno sulla viabilità circostante, l’ampliamento degli altri settori costerebbe invece tra i 190mila e i 145mila euro. Questo quanto preventivato dagli uffici, dunque un investimento meno oneroso e, soprattutto, meno in contraddizione con il progetto di realizzazione del nuovo stadio, dunque del suo abbattimento. Ed è questa la strada che l’amministrazione sta percorrendo.
Primo step necessario proprio la predisposizione della scia per poter richiedere la deroga per l’ampliamento al comando regionale dei vigili del fuoco. L’amministrazione, così come ribadito nel corso dell’ultimo consiglio comunale dalla delegata ai lavori pubblici, Enza Ambrosone, sta valutando di concerto con gli altri livelli istituzionali coinvolti, la fattibilità del progetto e le due diverse soluzioni, quella che prevede l’inserimento di due tornelli che è pari a 190mila euro, quella ad un solo tornello da 145mila euro. Costi comprensivi di tutta l’attrezzatura necessaria, dai sediolini alla previsione di una scala di fondazione. Tempi di realizzazione, anche su questo la polemica politica si è accesa, tre mesi. Stessa tempistica che, dagli studi effettuati dagli uffici tecnici, sarebbe stata necessaria per l’adeguamento e riapertura della Curva Nord. Inatnto, la sezione manutenzione impianti sportivi ed edilizia scolastica del settore patrimonio sarà rafforzata da un coordinamento interno per la redazione trimestrale delle schede di monitoraggio della manutenzione delle strutture. Individuati i tre funzionari che se ne occuperanno, l’obiettivo del gruppo di lavoro sarà consentire la valutazione delle priorità di intervento con unica regia decisionale anche al fine di ottimizzare la spesa pubblica.