«Bruceranno, Gesù punirà le vostre famiglie», abusi su disabile nel Napoletano: «Minacce e post infamanti sui social»
Il Mattino

«Bruceranno, Gesù punirà le vostre famiglie», abusi su disabile nel Napoletano: «Minacce e post infamanti sui social»

Mercoledì 28 ottobre 2026
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Minacce, accuse e messaggi offensivi, sui social, nei confronti della famiglia del ragazzo disabile che sarebbe stato vittima di abusi per mano di tre ragazzi finiti sotto processo davanti al...

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Minacce, accuse e messaggi offensivi, sui social, nei confronti della famiglia del ragazzo disabile che sarebbe stato vittima di abusi per mano di tre ragazzi finiti sotto processo davanti al Tribunale di Napoli Nord. Insulti, rivolti anche al legale del giovane, l'avvocato SergioPisani, con affermazioni che mettono in dubbio la vicenda e con le quali si attribuiscono ai familiari presunte finalità economiche.

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Tra i messaggi postati ce n'è uno in cui si sostiene, falsamente, che sia stato già chiesto un risarcimento di 300mila euro: «È gravissimo che si cerchi di far credere che quanto denunciato sia tutto falso, e che la famiglia agisca per soldi - dichiara l'avvocato Pisani - arrivando persino ad attribuirle una richiesta di risarcimento di 300mila euro che, secondo quanto ci viene riferito, non è mai stata avanzata».

A questi si aggiungono altri post del tipo: «Gesù punirà le vostre famiglie» i quali, a parere del legale, «potrebbero assumere il significato di una minaccia velata e, per questo, meritano un'attenta valutazione».

Installava tapparelle in casa di un detenuto, ma anche lui era agli arresti domiciliari: denunciato 44enne

Altri post, sempre rivolti alla famiglia, sono invece molto più diretti: «Bruceranno». Secondo l'avvocato Pisani, la diffusione di simili affermazioni «rischia di aggravare ulteriormente la situazione della famiglia, già impegnata ad affrontare una vicenda particolarmente delicata, e di ledere l'immagine delle persone che chiedono che i fatti siano accertati nelle sedi competenti». «Le persone responsabili delle affermazioni contestate saranno denunciate e dovranno rispondere davanti al giudice. Non consentiremo che la famiglia e il ragazzo vengano delegittimati attraverso notizie infondate e messaggi potenzialmente intimidatori», conclude il legale.

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