Tragedia a Castellammare di Stabia, incidente tra moto: il 16enne Emanuele muore mentre va a scuola
Emanuele ieri aveva un appuntamento con la vita. La scuola, i compagni, le ore in laboratorio. Era uscito di casa in scooter, come tanti ragazzi della sua età, senza sapere che quel...
Emanuele ieri aveva un appuntamento con la vita. La scuola, i compagni, le ore in laboratorio. Era uscito di casa in scooter, come tanti ragazzi della sua età, senza sapere che quel tragitto abituale sarebbe stato l'ultimo. A sedici anni, Emanuele Cannavale ha perso la vita sull'asfalto di Castellammare di Stabia. Un viaggio interrotto mentre scendeva dalla zona di confine con Gragnano verso il centro cittadino. Dietro di lui restano una famiglia distrutta dal dolore e un'aula che oggi conosce il peso insopportabile di un banco vuoto.
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Incidente stradale a Castellammare: Emanuele muore a 16 anni nello scontro tra due scooter
L'incidente è avvenuto ieri mattina, lungo viale delle Puglie. La dinamica, inizialmente descritta come uno scontro tra due mezzi a due ruote, si sta delineando grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza acquisite dagli investigatori. I filmati avrebbero consentito di individuare anche un'automobile, la cui presenza potrebbe essere stata determinante nei secondi che hanno preceduto la tragedia.
Le ipotesi
Secondo una prima ipotesi, Emanuele avrebbe superato un autobus trovandosi improvvisamente davanti un'auto in uscita da una traversa di viale delle Puglie. Per evitare la vettura avrebbe frenato bruscamente, perdendo aderenza e scivolando sull'asfalto. A quel punto sarebbe stato investito da una motocicletta di grossa cilindrata che sopraggiungeva dalla corsia opposta. Una sequenza di pochi istanti sulla quale serviranno ulteriori accertamenti per stabilire traiettorie, distanze e responsabilità. Alla guida della moto c'era un quarantenne. Il motociclista è sottoposto agli accertamenti tossicologici per verificare l'eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti: esami che rientrano nelle verifiche sul sinistro e che, di per sé, non implicano alcuna colpa. Anche il ruolo dell'autovettura dovrà essere chiarito sulla base dei filmati e degli altri elementi raccolti.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno portato il ragazzo in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo ma per il ragazzo non c'era ormai più nulla da fare. Sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di polizia e quelli della polizia municipale di Castellammare, che ora conducono le indagini grazie al lavoro del comandante Nicola Vanacore, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata (pm, Andreana Ambrosino).
La salma di Emanuele è stata posta sotto sequestro in attesa dell'autopsia e soltanto dopo gli adempimenti disposti dall'autorità giudiziaria e la restituzione del corpo alla famiglia potranno essere celebrati i funerali. Un'attesa dolorosa per i genitori, Tommaso e Annarita, e per quanti volevano bene al sedicenne.
Il dolore
A raccontare chi fosse Emanuele sono soprattutto i compagni della III A Enogastronomia. Nella lettera indirizzata ai genitori lo ricordano come un ragazzo sempre pronto ad aiutare, un gran lavoratore, presente tra banchi, laboratori e scherzi. «Oggi la nostra classe è più vuota e silenziosa», scrivono. E promettono che ogni loro futuro traguardo porterà con sé un pezzo del suo ricordo. «Siamo tutti sotto choc - dice la preside dell'Alberghiero, Fabiola Toricco -. Emanuele era un bravissimo ragazzo. Frequentava la scuola e lavorava di tanto in tanto. Anche il fratello maggiore è stato un nostro studente». Gli insegnanti, appresa la notizia, si sono precipitati all'ospedale San Leonardo dove hanno abbracciato i genitori. «Ho personalmente tentato di confortare i ragazzi della classe di Emanuele che hanno pianto e chiesto di non toccare il suo banco». Oggi tutti i plessi scolastici di Castellammare di Stabia osserveranno un minuto di silenzio. «Faremo di tutto - assicura la preside - per dare sostegno alla famiglia intorno alla quale ci stringiamo».