Aumentano i fondi per la Zes, Sbarra: «Una scelta concreta che dimostra l?attenzione del Governo per il Sud »
Il Mattino

Aumentano i fondi per la Zes, Sbarra: «Una scelta concreta che dimostra l?attenzione del Governo per il Sud »

Giovedì 29 ottobre 2026
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Salgono a 2,4 miliardi le risorse destinate per il 2027 al Credito d?imposta della Zes unica Sud. È una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio approvata ieri dal...

Salgono a 2,4 miliardi le risorse destinate per il 2027 al Credito d’imposta della Zes unica Sud. È una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio approvata ieri dal Governo e in chiave Mezzogiorno ha un peso rilevante. Intanto, perché conferma la centralità della Zes unica nel contesto delle politiche per il rilancio degli investimenti al Sud: non a caso, parliamo dell’importo annuale più alto da quando l’incentivo si applica alla Zona economica speciale (100 milioni in più rispetto a quanto previsto dalla Manovra per quest’anno). Ma i 2,4 miliardi di euro rappresentano anche un sostanzioso incremento di quanto appostato dalla stessa Manovra 2026 per il prossimo anno, 1,4 miliardi in più.

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LE VOCI

«Con la Legge di Bilancio, il Governo conferma e rafforza la strategia a favore degli investimenti nel Mezzogiorno stanziando 2,4 miliardi di euro, cifra più alta di sempre, per la Zes Unica. Una scelta concreta che dimostra l’attenzione del Governo per il Sud e punta a trasformare le potenzialità dei territori in nuove opportunità di crescita e occupazione», sottolinea in una nota il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.

Che il Governo fosse deciso a sostenere la Zes unica Sud era apparso chiaro già in mattinata con le parole del vicepremier Antonio Tajani: «Credo che in manovra daremo più soldi al Sud riguardo alla Zes. Poi ci sarà una decisione di allargare la Zona economica speciale a tutta Italia ma sugli aspetti burocratici e non economici. Questo non sarà nella manovra ma in altro provvedimento che riguarderà tutto il Paese” aveva detto il ministro degli Esteri intervenendo al “Forum salute e innovazione: rafforzare la competitività in Italia e in Europa” a Roma. La conferma è arrivata poche ore dopo con la stessa premier Giorgia Meloni che in conferenza stampa, dopo la riunione del CdM, ha confermato le misure già presenti nell’attuale legge di Blancio (per complessivi 9 miliardi) tra le quali non solo il Credito d’imposta per la Zes unica (ora maggiorato) ma anche gli incentivi fiscali per la assunzioni nell’area della Zes stessa (tutte le regioni del Sud più Umbria e Marche) e per i giovani under 35, con sgravi aggiuntivi per quelli che vengono assunti al Sud.

L’ANALISI

Naturalmente solo la lettura del testo varato ieri dal Governo permetterà di conoscere i dettagli. Lo stesso Sbarra, ad esempio, aveva calcolato in 4 miliardi spalmati su 3 anni l’ammontare adeguato delle risorse del Credito d’imposta, per cui ora bisognerà capire se quell’importo sarà comunque raggiunto (si è parlato anche del possibile ricorso ai fondi europei ordinari per compensare l’eventuale differenza). Sembra invece ormai chiaro che l’allargamento delle semplificazioni del “modello Zes unica” anche ad alcune aree del Nord (quelle di confine?) avverrà attraverso un provvedimento ad hoc sui cui tempi non ci sono al momento certezze. Dovrebbero essere però piuttosto brevi anche perché sul piano politico la conferma del Credito d’imposta ai soli investimenti nella Zes unica al Sud potrebbe rafforzare la già serpeggiante delusione delle Regioni del Nord (e della stessa Confindustria) che avevano più volte rappresentato l’urgenza di accompagnare la sburocratizzazione con risorse adeguate.

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