Confindustria Campania, Vittorio Genna nuovo presidente: «Forte coinvolgimento del sistema produttivo»
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Raddoppia Vittorio Genna. A maggio scorso l’elezione a presidente dell’Unione Industriali Napoli, con un ampio consenso; ieri quella al vertice di Confindustria Campania. Subentra a Emilio De Vizia, già presidente dell’Unione Industriali di Avellino e per gli ultimi due anni alla guida dell’organismo regionale. Il co-fondatore di Ala Corporation sarà affiancato in qualità di vicepresidenti dagli attuali presidenti delle Unioni territoriali: Angelo Petitto (Confindustria Avellino), Andrea Esposito (Confindustria Benevento), Luigi Della Gatta (Confindustria Caserta) e Antonio Sada (Confindustria Salerno). Raddoppia anche Francesco Benucci: l’attuale direttore generale dell’Unione di Napoli ricoprirà lo stesso ruolo anche in Confindustria Campania.
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IL PROFILO
Genna, informa una nota di Palazzo Partanna, laureato in Ingegneria Civile con specializzazione in Trasporti presso la Federico II, insignito nel 2018 del titolo di «Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana», ha subito indicato le linee del programma. Che tra le priorità prevede «anche la riforma dello Statuto di Confindustria Campania, in vista di un potenziamento della governance e dell’efficacia della rappresentanza regionale». L’obiettivo, pare di capire, è di dare maggiore peso ad una rappresentanza, quella regionale appunto, che è sembrata spesso «secondaria» rispetto alle esigenze e alla visibilità delle singole Associazioni provinciali, ovviamente più interessate ai propri confini e alle loro specificità.
Naturalmente non sfugge che l’accoppiata Napoli-Campania, peraltro non inedita in assoluto nella storia dell’Associazione, rafforza in modo significativo il ruolo dell’Unione del capoluogo regionale, chiamandola ad una maggiore responsabilità anche nei confronti delle altre Territoriali. Non a caso, nelle indicazioni programmatiche, il neopresidente puntualizza che «stretta sarà la collaborazione tra Confindustria Campania e le Associazioni Territoriali, valorizzando un metodo di lavoro condiviso, coeso e orientato alla rappresentanza unitaria degli interessi del sistema produttivo regionale. Puntuale sarà dunque l’ascolto dei territori, anche attraverso lo svolgimento di incontri itineranti, per valorizzare i punti di forza e affrontare le singole criticità, mirando alla risoluzione delle diseconomie territoriali». Se così sarà, a beneficiarne sarà la credibilità complessiva del sistema delle imprese della regione, la più dinamica del Sud e sempre più vicina in tanti settori alle aree storicamente più forti del Paese.
GLI OBIETTIVI
Genna annuncia «un forte coinvolgimento del sistema produttivo regionale, anche con la creazione di tavoli ad hoc, con particolare attenzione al comparto manifatturiero e alla sua capacità di generare crescita, occupazione e competitività. In tale ottica, particolare riguardo sarà dato al sostegno dei percorsi di internazionalizzazione delle imprese industriali campane, quali leve strategiche per la crescita. Forte attenzione sarà data inoltre all’attrazione di nuovi investimenti esteri sul territorio e al consolidamento delle attività produttive esistenti».
L’impegno annunciato da Genna sarà infine rivolto «al supporto di comparti in forte difficoltà, come la sanità, e alla soluzione di nodi strategici per la crescita dell’economia e del territorio: dalla formazione alle politiche ambientali, all’energia. Questi obiettivi – si precisa - saranno costantemente perseguiti nel quadro di rapporti istituzionali finalizzati a sviluppare un dialogo proficuo e continuativo con la Regione Campania e i singoli territori, rafforzando parallelamente il raccordo con il sistema di Confindustria meridionale e nazionale».