Eav, il piano del manager: più sinergie tra bus e treni. Slitta lo sciopero proclamato per domani
Il Mattino

Eav, il piano del manager: più sinergie tra bus e treni. Slitta lo sciopero proclamato per domani

Giovedì 29 ottobre 2026
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Dal fallimento del 2012 alla sfida di una mobilità integrata, con treni e autobus capaci di armonizzarsi ed evitare sovrapposizioni. Il nuovo corso di Pietro Diamantini in Eav passa anche...

Dal fallimento del 2012 alla sfida di una mobilità integrata, con treni e autobus capaci di armonizzarsi ed evitare sovrapposizioni. Il nuovo corso di Pietro Diamantini in Eav passa anche per la cosiddetta gomma, il servizio su strada che copre buona parte della città metropolitana di Napoli e si spinge in altre province della regione. Circa 1.100 persone tra personale viaggiante e addetti ai depositi, intorno ai 400 autobus con un'età media di sette anni: un sistema che, nelle intenzioni dell’amministratore unico, può e deve migliorare attraverso una importante riorganizzazione. «Il futuro della mobilità passa attraverso una reale integrazione tra trasporto ferroviario e trasporto su gomma», spiega Diamantini.

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La fotografia 

Eavbus, va detto, sotto molti aspetti già funziona. La linea che da San Sebastiano al Vesuvio porta fino a Napoli, quella interna a San Giorgio a Cremano, i collegamenti con l’Ospedale del Mare e le linee dell’area flegrea rappresentano i punti di forza del servizio. Nelle zone interne del Vesuviano, invece, capita spesso di vedere autobus che viaggiano vuoti. «È necessario superare le sovrapposizioni tra treni e autobus, razionalizzando i servizi e valorizzando le specificità di ciascun mezzo», insiste Diamantini, che pensa ai bus come collegamenti tra stazioni, centri abitati e aree meno servite, fino a coprire «l'ultimo miglio». Restano poi le pensiline improvvisate, come quelle dove gli studenti attendono le corse per le università, anche se qui la soluzione tocca spesso ai Comuni più che all'azienda. La criticità maggiore è la Baiano-Napoli. Con la linea ferroviaria sospesa da settembre 2024, il servizio sostitutivo è affidato a privati sotto la gestione di Eav e inanella ritardi e disagi. In commissione Mobilità al Comune di Napoli, il vicepresidente della Regione Mario Casillo ha spiegato che la galleria di Poggioreale, un cantiere da 120 milioni frenato dalle infiltrazioni d'acqua, potrebbe riaprire prima del 2029, ammettendo che anche per le linee chiuse l'azienda abbia perso in questi anni circa il 40 per cento dei passeggeri. Per la bretella San Giorgio-Volla, attesa per la prossima estate, Diamantini ha invece escluso i bus sostitutivi, considerando che nel territorio di Ponticelli i collegamenti siano già garantiti dalle linee del trasporto urbano.

Il bando 

Sullo sfondo, poi, la gara regionale bandita nel 2017, alla quale Eav non partecipò. Nel maggio 2024 Busitalia, unica offerente, si è aggiudicata per dieci anni l’area metropolitana, circa 35 milioni di chilometri l’anno, impegnandosi a confermare dove possibile i servizi. Il futuro resta un’incognita, ma l’impressione è che Eav conservi un ruolo decisivo. «Dobbiamo progettare coincidenze funzionali, ridurre i tempi di attesa e rendere gli spostamenti più semplici e accessibili», aggiunge Diamantini, che sembra avere le idee chiare e presto ci metterà mano, mentre i lavoratori storici della gomma attendono di incontrarlo per confrontarsi con lui. Intanto lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dall’Usb per il 30 ottobre, che avrebbe coinvolto anche treni e bus Eav, è stato rinviato: la Commissione di garanzia ha rilevato la violazione della franchigia per la commemorazione dei defunti, in vigore dal 30 ottobre al 5 novembre. La nuova data sarà comunicata dall'organizzazione sindacale.

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