Al via la Borsa del turismo archeologico all'ex Tabacchificio Cafasso di Paestum, in Italia il settore muove 310 miliardi
Accessibilità e inclusività: sono i due temi centrali della Borsa mediterranea del Turismo Archeologico, in programma all'ex Tabacchificio Cafasso di Paestum (oggi Next) da...
Accessibilità e inclusività: sono i due temi centrali della Borsa mediterranea del Turismo Archeologico, in programma all'ex Tabacchificio Cafasso di Paestum (oggi Next) da stamattina al primo novembre. Uno degli appuntamenti più importanti nel panorama del turismo culturale, che nell'arco di ventotto edizioni si è attestato non solo come vetrina di tesori storico-artistici e paesaggistici, in particolare dell'Italia e dei Paesi del Bacino del Mare Nostrum, ma anche come luogo di confronto tra istituzioni culturali e imprese, veicolo di idee e competenze, presidio di pace, costruzione di nuove opportunità dirette a valorizzare i beni culturali anche come motore di economia. Un'«azienda cultura» capace di muovere circa 310 miliardi di euro complessivi nell’economia nazionale, pari al 15,4% del Pil; un sistema produttivo in cui la Campania è leader. E che si affina sempre di più grazie all'uso di tecnologie avanzate, dalla realtà aumentata all’AI.
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Un patrimonio di tutti, avverte Ugo Picarelli, fondatore e ideatore della Borsa, ricordando la ricerca di SRM, il centro studi collegato al Gruppo Intesa San Paolo che sottolinea come gli over 65 rappresentino oggi il 22% della popolazione italiana, il 35% nel 2050. «Vanno ripensate le strategie turistiche - avverte Picarelli - non più concentrate solo sulla destinazione, ma anche sul rapporto tra accessibilità e patrimonio culturale». Il turismo cambia, non si cercano più le località famose, in balìa dell'overtourism. E se gli anziani vogliono il comfort, i giovani preferiscono vacanze slow, il contatto diretto con la natura e le comunità locali ed esperienze autentiche. Se ne parlerà stamattina durante la conferenza di apertura «Quali turismo e cultura nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034», a cura del Parlamento europeo in Italia e della Rappresentanza della Commissione europea in Italia. È tra gli incontri principali tra i 160 della quattro giorni di Paestum, con 900 relatori tra rappresentanti delle istituzioni, direttori di musei, docenti universitari, divulgatori e giornalisti di settore. Centocinquanta gli espositori con una ricca presenza di regioni d'Italia, dello Stato del Vaticano e, tra i Paesi esteri, Albania, Giordania, Serbia, Siria, Tunisia. Il Ministero della Cultura ha uno spazio di 400 mq e un programma di 50 tra incontri e laboratori con 150 relatori, oltre agli stand dei parchi e musei archeologici autonomi. Tra le news, il nuovo logo della Direzione regionale Musei nazionali Campania, ideato da Arké sfruttando tre lettere dell'alfabeto etrusco».
Tra gli ospiti il ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, le vice ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, il vice ministro italiano degli Affari Esteri Edmondo Cirielli. Saranno tra i relatori del convegno di domani su patrimonio culturale e cooperazione, curato dal dicastero Affari Esteri e Aics. Tra i panel di rilievo, quelli sul Piano Olivetti per la Cultura, il Piano Mattei per il Mediterraneo e, promosse dagli assessorati al Turismo e alla Cultura della Regione Campania, i convegni sullo sviluppo delle aree interne per la promozione turistico culturale delle destinazioni, sull'accessibilità per un turismo culturale inclusivo e sui musei locali e siti minori come risorse per i territori.