Dieci alberghi di qualità e niente più nuovi alloggi, centro storico: stop b&b a Salerno, la svolta
A Salerno sorgeranno almeno dieci hotel di alta qualità, la maggior parte dei quali concentrati nell?area Est, anche se ci sono catene imprenditoriali sia spagnole che provenienti...
A Salerno sorgeranno almeno dieci hotel di alta qualità, la maggior parte dei quali concentrati nell’area Est, anche se ci sono catene imprenditoriali sia spagnole che provenienti dalla riviera adriatica interessate alle zone collinari. Un progetto che si arricchisce della struttura che dovrà sorgere al Marina di Arechi, della riqualificazione dell’ex Ostello di Torrione e della messa a bando dei cinquemila metri quadri di via Vinciprova, tra la nuova chiesa e il Grand Hotel Salerno. Novità anche sul fronte dell’artigianato: ceramisti e intarsiatori potrebbero trovare spazio nei locali del sottopiazza della Libertà.
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L’INPUT
Ad annunciarlo è l’assessore comunale all’Urbanistica Dario Loffredo: «Abbiamo recentemente approvato in consiglio comunale una delibera che mira a potenziare la destinazione turistica della città - spiega - In pratica sarà messo uno stop alla costruzione di nuove residenze alloggiative, per favorire la catena di hotel di cui in città c’è penuria. Questo sarà affiancato alla presentazione del Pad, il piano attuativo per le spiagge che determinerà in giunta quelle libere e quelle che andranno a bando. Salerno è una città turistica a tutti gli effetti e deve continuare a crescere nel modo migliore possibile».
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Per questo a Palazzo di Città si lavorerà anche per regolamentare l’apertura di nuovi bed and breakfast e case vacanze nel centro storico: «Ce ne sono già tantissimi e l’overdose - continua Loffredo - produce la desertificazione di una delle aree più sensibili della città. Giovani coppie e famiglie stentano a trovare immobili da fittare o da acquistare. Questo è un problema che riguarda non solo Salerno, ma in generale i centri storici delle città che sono diventate appetibili per i visitatori».
LE TIPOLOGIE
Sulla penuria dei posti letto, occorre fare una precisazione: sono sempre più numerose le richieste di hotel in occasione di eventi sportivi e culturali che necessitano che gli ospiti siano allocati nella stessa struttura, mentre i singoli preferiscono le strutture ricettive extralberghiere per risparmiare qualcosa in termini economici. Inoltre il centro storico torna ad essere attenzionato dalla giunta di Vincenzo De Luca: «Ci sono molte idee in campo, a partire dai locali del sottopiazza della Libertà - insiste l’assessore - Attualmente sono di competenza dell’Autorità portuale e non hanno una destinazione d’uso commerciale, ma con il primo cittadino avremo di qui a breve un incontro con l’Authority per capire come intervenire».
IL PROGETTO
L’idea è quella di destinare quegli spazi ad Info point, a un presidio dei vigili urbani e a vetrine per gli artigiani, in modo da offrire il miglior biglietto da visita possibile ai crocieristi ma anche ai tanti turisti che scelgono Salerno come meta sia durante il periodo invernale, grazie a Luci d’artista, sia durante quello estivo per la vicinanza con le due costiere. Un progetto che potrebbe trovare riscontro nelle richieste avanzate proprio su queste colonne dalla direttrice della Cna Salerno Simona Paolillo. «Credo sia difficile prevedere un regolamento ad hoc che destini ai soli artigiani il fitto dei locali del centro storico - precisa Loffredo - Si tratta di strutture private e l’amministrazione non può imporre locazioni a prezzi calmierati. Quello che è invece possibile è riproporre il vecchio progetto Urban voluto anni fa dal sindaco De Luca, con dei correttivi che possano renderlo contemporaneo. Dobbiamo lavorare fianco a fianco con la Regione Campania per rivalutare e proteggere il centro storico. I locali del sottopiazza della Libertà potrebbero rappresentare la svolta per l’artigianato tipico e anche per garantire ai visitatori una formula di turismo esperienziale che rappresenta la nuova frontiera di città hub destinate a cementare la propria identità e il proprio appeal sui mercati nazionali e internazionali».
LE INTERLOCUZIONI
Quanto agli alberghi, i prossimi giorni saranno decisivi per capire il reale interesse degli imprenditori e delle grandi catene. Come anticipato sono in corso interlocuzioni con brand del calibro di Hilton e di Marriott, senza considerare la futura costituzione del Distretto turistico che dall’area del Marina di Arechi arriverà fino a Pontecagnano, all’altezza dell’aeroporto.