Airc, Napoli protagonista della cerimonia di apertura de ?I Giorni della Ricerca?: premio bis da Mattarella
Il Mattino

Airc, Napoli protagonista della cerimonia di apertura de ?I Giorni della Ricerca?: premio bis da Mattarella

Giovedì 29 ottobre 2026
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Napoli è stata al centro della cerimonia di apertura de ?I Giorni della Ricerca? di Fondazione Airc che si è svolta al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Sergio...

Napoli è stata al centro della cerimonia di apertura de “I Giorni della Ricerca” di Fondazione Airc che si è svolta al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Due importanti riconoscimenti per l’impegno nella prevenzione sono stati attribuiti alla presentatrice televisiva Roberta Capua e all’istituto comprensivo Scherillo-Pirandello-Svevo del quartiere Soccavo.

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«La comunità di scienziati, ricercatori, medici e volontari che sostengono l’Airc è una straordinaria risorsa civile. Tanti sono i cittadini che ricevono beneficio da questo impegno» ha sottolineato il presidente della Repubblica. «Lo spirito positivo dell’Airc ha contagiato la società, ha contribuito a diffondere conoscenze e a sviluppare una cultura e un’opinione largamente diffusa rispettose della scienza».

Gli interventi 

Sono intervenuti il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente Andrea Sironi e la direttrice scientifica Anna Mondino di Fondazione Airc e Alessandro Maria Vannucchi, professore di ematologia, direttore ematologia e dipartimento di oncologia della Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze. Il premio Airc “Credere nella ricerca” è stato assegnato a Roberta Capua «per la passione autentica e la generosità con cui, da oltre vent'anni, affianca Airc nel perseguire la propria missione mettendo la sua voce, la sua sensibilità e il suo impegno al servizio della ricerca e della prevenzione. Testimone di responsabilità sociale e partecipazione civile, ha accompagnato numerose iniziative della Fondazione, contribuendo a portare il tema cancro all’attenzione del grande pubblico con un linguaggio semplice, empatico e vicino alle persone, e rafforzando la fiducia nella ricerca scientifica come strumento di progresso e speranza» e all’istituto comprensivo Scherillo-Pirandello-Svevo del quartiere Soccavo «per l’impegno profuso da tutto l’istituto nel portare tra gli studenti e le studentesse i temi promossi da Fondazione Airc: il valore della ricerca scientifica e l’importanza della cultura della prevenzione e della salute. Alunne, alunni e le loro famiglie, guidati dai docenti, hanno manifestato una sincera vicinanza e un generoso sostegno alla missione di Airc». Emozionata Roberta Capua per il riconoscimento: «Ricevere il Premio “Credere nella Ricerca” di Airc dalle mani del presidente della Repubblica è stato per me un grande onore. Considero questo riconoscimento soprattutto un'occasione per richiamare l'attenzione sull'importanza della ricerca scientifica, che ogni giorno offre speranza concreta alle tante persone che si trovano ad affrontare una diagnosi. In questi anni ho avuto il privilegio di conoscere da vicino il lavoro straordinario dei ricercatori sostenuti da Airc: donne e uomini che con competenza, passione e determinazione costruiscono il futuro della salute di tutti noi. Ricevere questo premio mi incoraggia a continuare a dare il mio contributo affinché sempre più persone scelgano di credere nella ricerca e di sostenerla».

L’impegno 

La professoressa Maria Luisa Viscido, referente dell’istituto Scherillo-Pirandello-Svevo per l’Airc, ha sottolineato: «Abbiamo sempre pensato che il progetto “Cancro io ti boccio” fosse adatto ai ragazzi in crescita perché le nuove generazioni devono curare la prevenzione. A novembre distribuiamo i Cioccolatini della Ricerca mentre a gennaio le Arance della Salute e le marmellate. Grazie alla nostra dirigente Anna Maria Guardiano, molto sensibile alla ricerca e alla beneficenza, ci siamo distinti per l’impegno in questa attività e siamo orgogliosi di ricevere questo premio e di avere partecipato a questa importante cerimonia». Assieme alla professoressa Viscido era presente al Quirinale lo studente Luca Ferrara, testimonial del progetto, iscritto alla terza media.

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