Manovra, passa la pensione a 64 anni. Tasse all?1% per gli under 35, giù l?Irpef fino a 55mila euro
Il Mattino

Manovra, passa la pensione a 64 anni. Tasse all?1% per gli under 35, giù l?Irpef fino a 55mila euro

Giovedì 29 ottobre 2026
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A caratterizzare l?ultima manovra del governo Meloni è il pacchetto giovani, con affitti, aumenti e premi tutti tassati con una mini aliquota dell?1%. Poi c?è...

A caratterizzare l’ultima manovra del governo Meloni è il pacchetto giovani, con affitti, aumenti e premi tutti tassati con una mini aliquota dell’1%. Poi c’è l’Irpef. Ha ballato fino all’ultimo. È entrata e uscita dalla manovra.

Ma poi, alla fine, il taglio dell’aliquota per la “classe media” ha trovato posto nella versione finale del provvedimento dopo un lungo pressing di Forza Italia ma anche della Cisl. La misura non è “piena” come pensata in orgine. La riduzione del prelievo fiscale sui redditi si fermerà a 55 mila euro.

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Manovra, tutti i provvedimenti

Fino a questa soglia di reddito, lo scaglione Irpef sarà del 33 per cento. Significa che il vantaggio sarà limitato a 5 mila euro di reddito, a quella fascia di lavoratori dipendenti e di pensionati che si trovano, appunto, tra i 50 mila e i 55 mila euro. Si vedrà in futuro se sarà possibile portare l’asticella fino a 60 mila. Per ora lo spazio non si è trovato per le risorse finanziarie limitate. Il beneficio (si veda tabella) arriverà fino a 1.000euro l’anno.

Per chi guarda alla pensione, arriva un fondo da 850 milioni che sarà usato per finanziare i prepensionamenti, che la Lega vuole a 64 anni con 36 di contributi. 

La flat tax sugli autonomi cresce: la nuova soglia a 100mila euro

Platea più ampia per la flat tax di cui possono beneficiare autonomi e partite Iva. La soglia per accedere al regime forfettario destinato ai professionisti si alza da 85mila euro di reddito a 100mila. «Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché lì serve una autorizzazione della Ue», ha però chiarito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Nei giorni scorsi si era infatti scritto che oltre gli 85mila euro sarebbero comunque scattati gli adempimenti per l’imposta sul valore aggiunto. Confermata invece la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, che, ha spiegato il governo, ha incentivato il rinnovo dei contratti di oltre 4 milioni e 250mila lavoratori.

Per il bollo abolizione strutturale, targhe personalizzate a pagamento

L’abolizione del bollo diventa strutturale. La misura prevede l’esenzione totale dal pagamento della tassa automobilistica a partire dal primo gennaio 2027. Ma non è universale. Si applica esclusivamente alle persone fisiche e per un solo veicolo regolarmente assicurato a persona.

Riguarda le auto a benzina, gasolio, Gpl, metano o ibride con una potenza massima di 80 kW (circa 109 CV; Sono inclusi nell'esenzione totale anche tutti i motocicli. Questa riforma taglia la tassa per circa il 70% dei mezzi in circolazione in Italia (circa 13,2 milioni di auto e oltre 1,1 milioni di moto). Novità anche per le auto: in arrivo le targhe personalizzate, come accade per esempio negli Stati Uniti. Chi vuole potrà scegliere, sostenendo però un costo, lettere e numeri da imprimere sulla targa della propria autovettura. 

Cedolare secca ridotta al 5%, ci sono i negozi

Una mano ai giovani e ai commercianti sugli affitti. In Manovra entra un nuovo incentivo per i proprietari a dare casa a canone concordato. La cedolare secca per chi sceglie questo genere di contratto sarà ridotta dal 10% al 5% e scende all'1% per gli under 35.

Viene inoltre introdotta la cedolare secca sugli immobili commerciali, al 21%. Una misura che trova il consenso sia del mondo del commercio sia di Confedilizia, che nei giorni scorsi aveva perorato l’iniziativa. Conferme per i bonus. Anche il prossimo anno resterà la detrazione al 50% per le ristrutturazioni della prima casa e al 36% sulle seconde. Confermato anche il bonus mobili fino a 5mila euro.

Climatizzatori in tutti gli istituti, fondi alla salute

Con parte della flessibilità europea per l’energia verrà finanziata l’installazione di climatizzatori e pompe di calore nelle scuole italiane. Il Fondo Sanitario Nazionale cresce di 3,4 miliardi in più (di cui un miliardo già previsto dalla scorsa manovra) rispetto al 2026. Una quota viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso.

Arriva, inoltre, un voucher di 300 euro per gli over 75 con reddito da pensione fino a 28.000 euro da utilizzare per spese non coperte dal Servizio Sanitario. Resta l’incertezza sul payback, come detto da Federico Mambretti di Novartis. Su quello per i dispositivi medici ci potrebbero essere 1,5 miliardi.

Più fondi alla Zes unica del Sud

Il governo mette più soldi nella Zes Unica del Sud. In manovra lo stanziamento per sostenere le imprese che investono nelle Regioni del Mezzogiorno sale infatti a 2,4 miliardi. L’obiettivo è ora estendere anche al Nord almeno le semplificazioni per le aziende. La conferma della Zes rientra all’interno di un pacchetto da 9 miliardi di euro che proroga una serie di misure già previste con la legge di Bilancio dello scorso anno.

Tra queste trovano spazio la tassazione agevolata all’1% sui premi di produttività e la super deduzione al 120% per le aziende che danno lavoro. In campo energetico arriva un sostegno alle pmi, con un nuovo meccanismo di Energy Release da 1 miliardo, dedicato alle piccole e medie imprese. Prorogato di sei mesi lo stop alla sugar e alla plastic tax.

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