Martina Carbonaro, parla la ex di Alessio: «Potevo anche io essere la vittima: tentò un approccio con me e io dissi di no»
«Si metteva le mani nei capelli, andava avanti e indietro in quel casolare, si mangiava le unghie e faceva gesti strani». È questo il ricordo di Alessio Tucci, da parte di una...
«Si metteva le mani nei capelli, andava avanti e indietro in quel casolare, si mangiava le unghie e faceva gesti strani». È questo il ricordo di AlessioTucci, da parte di una sua ex fidanzatina, sentita in aula come teste nel corso del processo per l’omicidio di MartinaCarbonaro. Aula 114, tensione a fette in corte di assise. Parla una ragazza che oggi ha 18 anni e che ha avuto modo di frequentare AlessioTucci, per circa un mese e mezzo, prima che Tucci intraprendesse un rapporto di fidanzamento con MartinaCarbonaro.
La ragazza racconta un particolare finora inedito: siamo tra aprile e maggio del 2025, quindi poche settimane prima dell’omicidio di Martina Carbonaro, quando Alessio invita la sua ex a fare un giro per Afragola. Prima in piazza Gianturco poi all’interno del Casolare attiguo al campo di calcio. È qui che sarebbe stata uccisa Martina. «Siamo andati come amici nel casolare». Tra non pochi tentennamenti e non ricordo, la ragazza spiega di aver avuto «una brutta sensazione», in particolare alle condizioni del casolare, ma anche «per come si comportava lui. Mi disse che voleva un conforto, un aiuto, per questo lo seguii nel casolare».
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In quel momento ci sarebbe stato un tentativo di approccio da parte di Alessio: un abbraccio e un bacio a stampo. Spiega oggi la teste: «Gli dissi di no, gli dissi che non mi faceva piacere avere un abbraccio da una persona del mio passato e che ero diventata amica di Martina, per giunta avevo una sensazione strana, per il degrado del posto: c’era vetro e cemento dappertutto, anche un materasso». Poi per rimarcare la sensazione di imbarazzo, dopo aver appreso della morte di Martina, la teste aggiunge: «Potevo anche io essere la vittima di Alessio». In altre occasioni - spiega la teste - Alessio si era mostrato “solare”, né «mi sarei aspettato che potesse finire in quel modo con Martina». In aula, i genitori di Martina, parliamo di MarcelloCarbonaro e EnzaCossentino, piangono e mostrano una t-shirt rosa intitolata a Martina.
Una maglietta appoggiata sulla scrivania.