Marano, la collina frana sulle case: sgomberate 25 famiglie
Un boato poco dopo le 14 di ieri, ha spezzato la quiete della domenica nel cuore del centro storico di Marano. In via Roma è crollato un muro di contenimento che costeggiava una palazzina,...
Un boato poco dopo le 14 di ieri, ha spezzato la quiete della domenica nel cuore del centro storico di Marano. In via Roma è crollato un muro di contenimento che costeggiava una palazzina, provocando il cedimento di una parte dell’edificio e costringendo allo sgombero 25 famiglie.
Il cedimento ha interessato la collinetta che collega via Casa Baiano a via Roma. Il muro, realizzato in mattoni di tufo e non in cemento armato, ha improvvisamente ceduto per cause da accertare. «Come a Niscemi, ora viviamo nel terrore», dicono i residenti.
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La massa di detriti ha travolto una porzione dello stabile, distruggendo una camera da letto al primo piano. Danni anche in altri appartamenti. I box sono stati interdetti per motivi di sicurezza. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno avviato le verifiche strutturali. Presenti carabinieri, Protezione civile, tecnici e operai comunali per le operazioni di messa in sicurezza. L’intero stabile è stato evacuato: 25 famiglie hanno dovuto lasciare le abitazioni. I vigili del fuoco stanno consentendo, a turno e in condizioni di sicurezza, il recupero dei beni di prima necessità. Allestito un punto di ascolto e assitenza presso la vicina chiesa di San Castrese. Il Comune si farà carico delle famiglie senza sistemazione, mentre molti si stanno organizzando con parenti e amici. L’area è stata sequestrata. Convocata una riunione in Prefettura per coordinare gli interventi a Marano e in altri comuni.
Lo scalandrone
Un cedimento dalla parete collinare di via Petronio ha di nuovo paralizzato località Scalandrone Bacoli, via di fuga in caso di terremoto ed emergenza bradisismo. Le piogge di sabato sera hanno determinato il distacco di detriti e vegetazione che hanno invaso la carreggiata: si è reso necessario chiudere al traffico la strada di collegamento con Pozzuoli. Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione con la Città Metropolitana, cui compete la gestione del tratto, ha firmato l’ordinanza di chiusura dell’arteria. Ma, con un tempestivo intervento di messa in sicurezza, è stata riaperta a senso alternato ieri sera. Il traffico in direzione Napoli è stato deviato verso Lucrino. Via Petronio, bretella di collegamento fondamentale per la mobilità flegrea, congiunge Bacoli con Pozzuoli e la Tangenziale. A Bacoli cedimento di un terreno anche in via Mozart, località Torre di Cappella. Off-limits via Arco Felce Vecchio per uno smottamento, percorso alternativo per Cuma Licola. Per una frana, il Comune di Napoli ha chiuso via San Gennaro Agnano.
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La sorrentina
Terreno, detriti e massi hanno invaso la Statale Sorrentina all’altezza dello Scrajo. È accaduto nella notte tra sabato e domenica. Una parte del costone ha ceduto a causa delle piogge. Per fortuna, nessuna vittima. Sul posto il sindaco Giuseppe Aiello che ha subito cercato di avvertire la cittadinanza attraverso i social. «Chiusura del tratto interessato, l’accesso al centro di Vico consentito esclusivamente dalla galleria», scrive il primo cittadino. I lavori di messa in sicurezza sono stati tempestivi: gli operai e i tecnici hanno lavorato tutto il giorno e il tratto stradale è rimasto chiuso fino al pomeriggio di ieri. Alle 17,30 è stato ripristinato il senso unico alternato. «Il terreno in questione è privato. Il titolare ha chiamato operai che stanno lavorando in sinergia con il Comune» ha spiegato il comandante dei vigili Marta Sodano. Si tratta, però, di una messa in sicurezza parziale. Una frana ieri sera ha costretto a chiudere anche via Partenope tra Sorrento e Massa Lubrense.