Gratteri: «Da Nordio dichiarazioni inaccettabili. Scusarmi? Io vado avanti»
«Vogliono continuare a strumentalizzare ancora per settimane le mie parole? Facciano pure. Penso che in tanti abbiano capito». Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Nicola...
«Vogliono continuare a strumentalizzare ancora per settimane le mie parole? Facciano pure. Penso che in tanti abbiano capito». Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli. Il ministro che parla di sistema «para-mafioso» riferendosi al Csm, la colpisce? «Per me - aggiunge -, queste parole non si commentano per nulla. O si commentano da sole. In ogni modo, inaccettabili».
APPROFONDIMENTI Referendum sulla giustizia, scintille e polemiche su Gratteri. E Nordio evoca le BrNicola Gratteri: «Non mi si mette a tacere con le minacce»Duello Nordio-Policastro, tutti ad abbracciare il pg: «Ora abbassiamo i toni»«Io - prosegue Gratteri - ho chiarito subito. E ho specificato il contesto: si trattava di un frammento estrapolato, di pochi secondi, da un ampio dialogo. Un ragionamento inserito nell'ambito delle attività di contrasto alle zone grigie e al crimine organizzato. Chi ha seguito tutto non credo sia stato colto da dubbi». Eppure il ministro Salvini, e tanti a destra, continuano a chiedere che lei «si scusi con milioni di italiani».
«Ma scusare di cosa? Esprimendo la mia opinione - aggiunge - in un paese democratico dove c'è la libertà di pensiero, ho detto che voteranno sì certamente le persone a cui il sistema, voluto dalla riforma, conviene.
Quindi, ripeto definitivamente: non ho detto, come strumentalmente vogliono fare credere, che quelli che votano sì sono tutti appartenenti a centri di potere oppure persone non perbene». Continuerà a fare campagna per il no? «Sì - va avanti Gratteri -, fino all'ultimo giorno: con le mie forze, dicendo no a tanti inviti, andando anche da solo. Con la mia faccia e le mie idee, rispondendo a ogni domanda, parlando del merito della riforma. Di quello che cambia, di ciò che è messo in pericolo». Per lei, invece, inciderà nella vita dei cittadini e del Paese? «Assolutamente sì. Per i cittadini, per questo Paese, cambierà il rapporto di equilibrio tra i poteri» conclude Gratteri.