Bastoni: «Ho accentuato e dopo ho fatto pure peggio. L'essere umano può sbagliare ma deve chiedere scusa»
Con tre giorni di ritardo Alessandro Bastoni fa mea culpa: «?Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato». Il difensore dell'Inter ha...
Con tre giorni di ritardo Alessandro Bastoni fa mea culpa: «Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato». Il difensore dell'Inter ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bodo/Glimt-Inter, soffermandosi sul clamoroso episodio che lo ha visto protagonista in Inter-Juventus. Come tutti si attendevano, il difensore nerazzurro si è scusato pubblicamente per la simulazione che ha portato all'espulsione di Kalulu.
APPROFONDIMENTI FotoLe scuse di Bastoni
«Ho voluto essere qui perché si è parlato tanto, anche più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo, per capire quali fossero le differenze rispetto a quello che ho vissuto. Il contatto sul mio braccio è stato accentuato, sono qui per ammetterlo». Poi ha proseguito: «La cosa che mi dispiace di più è il comportamento successivo. L'essere umano ha il diritto di sbagliare ma anche il dovere di chiedere scusa e oggi io sono qui ai microfoni per questo».
«Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite mai sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni».
Le minacce alla famiglia
Come è giusto che sia, però, Bastoni ha condannato le minacce ricevute sui social, anche nei confronti della sua famiglia: «Mi dispiace più per mia moglie e per mia figlia, sono arrivati commenti con minacce di morte e auguri di malattia e questo non si può accettare. Mi dispiace anche per l'arbitro La Penna che ha subito le stesse cose. Io sono abituato a questa gogna mediatica e quindi riesco a gestire meglio certi commenti».
Le parole di Chivu
Dopo le scuse di Bastoni, la parola è passata all'allenatore nerazzurro Cristian Chivu che ha parlato così: «Non ho tempo di guardare indietro, si è giocato tre giorni fa. Mantengo quello che ho detto, quello che ho visto mi sembra sia la realtà. Smettiamola di fare i moralisti. Spalletti? Dico quello che vedo, non rispondo ad altri. Magari c'è frustrazione e non si è in grado di gestirla».
Poi sul match di Champions: «Dobbiamo essere pronti dal punto di vista fisico e mentale perché non sarà facile. Le condizioni? Non si cercano scuse o alibi, siamo arrivati qui in mattinata per fare un allenamento e abituarci. Non esiste freddo o sintetico, bisogna essere pronti. Il Bodo è ambizioso, ha un progetto che si porta avanti da anni con dignità e risultati. Siamo consapevoli di cosa stia diventando la Norvegia, è in evoluzione nel calcio».