Regione Campania, dossier trasporti: «Cantieri e investimenti per Circum, metro e bus»
Emergenze quotidiane, nodi strutturali mai completamente sciolti e una partita finanziaria che si gioca tra Roma e Napoli, tra il governo centrale e Palazzo Santa Lucia. Sul tavolo, poi, le...
Emergenze quotidiane, nodi strutturali mai completamente sciolti e una partita finanziaria che si gioca tra Roma e Napoli, tra il governo centrale e Palazzo Santa Lucia. Sul tavolo, poi, le criticità storiche: la tenuta economica del sistema trasporto pubblico locale, il rinnovo del contratto nazionale, la sostenibilità delle aziende partecipate, le condizioni infrastrutturali della rete ferroviaria regionale e, sullo sfondo, l’incognita del trasporto su gomma e del cosiddetto lotto 4 che interessa l’intera provincia di Napoli, assegnato a Busitalia dopo la rinuncia di Eav.
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È in questo contesto che si è svolto l’incontro tra il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo e le organizzazioni sindacali di categoria, alla presenza del presidente della IV Commissione Trasporti Luca Cascone e del direttore generale dell’area Trasporti Giuseppe Carannante. Il quadro economico resta il primo vero banco di prova. Il Fondo nazionale Tpl, che per la Campania vale circa 550 milioni di euro, rappresenta la spina dorsale del sistema e la sua stabilità è considerata decisiva per garantire continuità al servizio. Dalla riunione è emersa la possibilità che il taglio previsto possa essere superato nel prossimo decreto Milleproroghe, mentre resta in attesa di conferma ministeriale la copertura finanziaria per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Un passaggio determinante, perché senza copertura del costo del lavoro l’intero sistema rischia di entrare in una fase di ulteriore tensione.
Il dossier
Sul piano industriale, il dossier più delicato è quello ferroviario. La proroga del contratto di servizio con Eav, scaduto a fine 2025, è al centro delle valutazioni regionali, con la previsione di un aumento dei corrispettivi per garantire sostenibilità economica e stabilità gestionale. Parallelamente, anche su Anm sono in corso analisi sull’adeguamento dei corrispettivi alla luce delle nuove linee e stazioni entrate in esercizio, che hanno inevitabilmente fatto crescere i costi operativi. Ci vorrebbero, secondo indiscrezioni, 10 milioni in più solo per la linea 6 della Metropolitana.
La Circum
Ma è la Circumvesuviana a rappresentare, simbolicamente ma anche concretamente, il cuore delle criticità. Non solo per l’età delle infrastrutture, ma per la complessità tecnica e territoriale di una rete che attraversa aree densamente popolate e zone morfologicamente fragili. Ieri, mentre era in corso la riunione, si è verificata la sospensione della circolazione tra Pioppaino e Vico Equense per una segnalazione di frana in zona Castellammare Terme. Un episodio che non riguarda responsabilità gestionali dirette, ma che racconta quanto il trasporto vesuviano sia legato a fattori infrastrutturali e territoriali difficili da governare. Su questo versante, la Regione ha ribadito la volontà di intervenire con un piano: sottostazioni elettriche, sistemi di segnalamento, ammodernamento tecnologico e sicurezza della rete. In molti casi, peraltro, i cantieri già ci sono. Interventi che, nelle intenzioni, dovrebbero accompagnare l’entrata in servizio dei nuovi treni, evitando che il rinnovo del materiale rotabile resti scollegato dall’adeguamento dell’infrastruttura.
La holding
Altro nodo strategico resta il trasporto su gomma, con la partita aperta del lotto 4, cioè dell'intera provincia di Napoli, aggiudicato a Busitalia. Nel corso del confronto è riemersa anche l'idea di dare vita a una grande azienda regionale che possa accorpare realtà come Eav e Air, con l’obiettivo di razionalizzare i costi e uniformare i modelli gestionali. «Vogliamo puntare fortemente sul trasporto pubblico locale – ha dichiarato Casillo – perché migliorare il servizio significa migliorare le condizioni dei lavoratori e garantire un beneficio concreto ai cittadini. Siamo consapevoli delle difficoltà, soprattutto sulla rete ex Circumvesuviana, e intendiamo affrontarle con interventi strutturali e risorse adeguate».
Dal fronte sindacale, apertura al confronto ma con richieste precise. «Accogliamo con attenzione l’impegno della Regione – ha sottolineato Massimo Aversa della Fit Cisl – ma servono risorse certe, tutela occupazionale nelle gare su gomma e investimenti veri sulle infrastrutture. La clausola sociale resta per noi irrinunciabile». Francesco Falco, per la Cisal, ha richiamato la necessità di costruire un sistema sostenibile nel tempo, capace di garantire servizi efficienti senza scaricare sui lavoratori il peso delle riorganizzazioni. Aniello Prisco, segretario generale Orsa Trasporti Campania, ha evidenziato come la priorità resti la qualità del servizio per l’utenza e la tutela della dignità professionale dei lavoratori del comparto.