Milano-Cortina 2026, altro che medaglie: sono le ?pins? i trofei per i collezionisti olimpici
Il Mattino

Milano-Cortina 2026, altro che medaglie: sono le ?pins? i trofei per i collezionisti olimpici

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Inviata a Milano Nei suoi giorni olimpici, Milano non solo patria degli sport invernali ma anche meta preferita dai collezionisti di tutto il mondo. Dal Castello Sforzesco a piazza Duomo fino a...

Inviata a Milano

Nei suoi giorni olimpici, Milano non solo patria degli sport invernali ma anche meta preferita dai collezionisti di tutto il mondo. Dal Castello Sforzesco a piazza Duomo fino a CityLife, in ogni angolo della città si scovano appassionati pronti a scambiare spillette di ogni tipo, epoca e colore. Cuore di questo mercato parallelo di Milano Cortina 2026 è l’Official Pin Olympic Trading Center di via Carlo de Cristoforis, a pochi passi da Porta Garibaldi.

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Oltre a vendere le spillette più originali e introvabili, lo store, aperto fino al 22 febbraio, è diventato la base perfetta per gli scambi tra collezionisti. Provenienti da tutto il mondo e di lingue e culture diverse, ognuno ha una storia alle sue spalle che getta le fondamenta nella passione e nell’amore verso i Giochi Olimpici.

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Le storie

«Ho cominciato a collezionare spille durante le Olimpiadi di Torino 2006 - racconta uno dei più anziani - più che altro mi attiravano gli smalti e i colori. Ho iniziato a raccoglierle per sentire mia l’importanza dell’evento e i valori trasmessi dai Giochi, poi è diventato collezionismo». Presenti sui banconi, sotto gli occhi dei curiosi avventori dello store, anche spille risalenti agli inizi del ’900 tra storia, cultura e racconto dell’evoluzione di un oggetto che è diventato sempre di più un simbolo di raccordo tra popoli e realtà diverse e lontane. «Mi ha dato tanta esperienza e conoscenza - spiega un altro collezionista - e si è trasformato anche in un modo per poter aprire la mente a qualcosa e qualcuno che, all’apparenza, può sembrare distante da noi».

Tra i tanti collezionisti presenti c’è anche un giovane americano, poco più di 20 anni, che racconta di aver portato a Milano «oltre 250 spille appartenenti allo zio, il vero collezionista della famiglia». Una raccolta che vede i suoi primi pezzi provenire addirittura dalle Olimpiadi Invernali di Calgary del 1988. Gli scambi, però, non si fermano solo nei luoghi organizzati, lanciandosi anche tra le strade della città. Un piccolo collection point si è creato spontaneamente al Castello Sforzesco, tra i vari padiglioni messi a disposizione del pubblico per vivere a pieno l’esperienza delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

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Introvabili

Tra le spille più richieste ci sono quelle delle mascotte Milo e Tina e le tante realizzate per celebrare i simboli e le bellezze di Milano. Si tratta di pins esclusivamente dedicate ai quartieri cittadini, realizzate da YesMilano in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026 e riconosciute come Official Product dell’evento, realizzate dal grafico Emiliano Fadda. Distribuite dal 7 al 18 febbraio, sono protagoniste di una caccia al tesoro in giro per la città.

Ogni mattina, alle 8, sul profilo ufficiale di YesMilano vengono resi noti i punti di distribuzione delle nuove spille, causando, inevitabilmente, file chilometriche all’esterno degli store prescelti. Da Porta Nolana, passando per Isola, fino a Brera, la più cercata è quella dedicata ai Navigli milanesi. A spingere i veri collezionisti in una corsa folle, invece, è la pin dei tedofori. Chi ha accompagnato la fiamma olimpica nel suo viaggio ha ricevuto il ricordo speciale: una spilla blu con il logo di Milano Cortina 2026, realizzata con lo stesso diametro della Torcia «Essential». Un pezzo storico e, al momento, impossibile da trovare.

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