Morto Mariano Rubinacci, addio al noto stilista napoletano
Ci lascia oggi, all'età di 83, Mariano Rubinacci, interprete luminosissimo della moda maschile napoletana. La sua carriera è stata caratterizzata da una reinterpretazione...
Ci lascia oggi, all'età di 83, Mariano Rubinacci, interprete luminosissimo della moda maschile napoletana. La sua carriera è stata caratterizzata da una reinterpretazione dello stile classico, che ha saputo fondere il senso della contemporaneità con la ricchezza della tradizione. Il celebre sarto e imprenditore napoletano di fama internazionale è stato stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo. Lascia la moglie e quattro figli, oltre a un’eredità di stile e tradizione artigianale.
APPROFONDIMENTI Silvana Armani sfila per la prima volta a Parigi: chi è la nipote di re Giorgio che ha lavorato 40 anni con luiVip e influencer al fashion show LegoraLa storia della Maison Rubinacci
La maison Rubinacci ha radici che risalgono agli anni Venti, quando il padre di Mariano, Gennaro "Bebè", aprì il primo atelier in via Chiaia.
Con la sua passione per i classici e un'educazione sartoriale di alto livello, Bebè disegnò la storica giacca napoletana degli anni Trenta. Mariano, educato nel culto dell'eleganza, ha saputo portare avanti l'eredità familiare, conferendo un impulso internazionale all'azienda.L'arrivo a Londra
Figura simbolo dell’eleganza partenopea, ha portato lo stile napoletano nelle capitali della moda.
A Londra aprì un punto di riferimento per l’alta sartoria italiana, diventando ambasciatore del gusto napoletano nel Regno Unito. Le sue creazioni conquistarono clienti e collezionisti in Europa e negli Stati Uniti. Il suo stile unico lo ha reso amato da reali, banchieri e personaggi influenti del mondo della finanza. Con una grazia innata e una sensibilità per il colore, Mariano riusciva a rendere ogni outfit un'opera d'arte.
Il legame con Napoli
Mariano Rubinacci non ha mai dimenticato le sue radici. «Il nostro orgoglio è quello di appartenere alla storia di Napoli» affermava, mentre i suoi abiti venivano esposti nei prestigiosi musei di Londra e New York. La sua famiglia era al centro della sua vita, non solo quella biologica, con i suoi quattro figli e i nipoti, ma anche la “famiglia” della maison, i sarti e i collaboratori che condividevano la sua visione.