Napoli, l'intervista a Hojlund: «Vi dico tutto: io, il Napoli, Napoli, Ronaldo, Conte e l'urlo di Champions»
«Quella notte a Riad ho capito che Napoli è stata la scelta giusta». I trionfi, il futuro, le passioni, i social, il Napoli e Napoli: Rasmus Hojlund ed si confessa al Mattino in...
«Quella notte a Riad ho capito che Napoli è stata la scelta giusta». I trionfi, il futuro, le passioni, i social, il Napoli e Napoli: Rasmus Hojlund ed si confessa al Mattino in una intervista che domani sarà in edicola, con leggerezza e piacere, con l’entusiasmo della gioventù al potere.
Racconta i suoi primi sei mesi con la maglia azzurra, l'emozione di giocare con il tricolore sul petto, le lezioni di Conte e della sua "serial winner". E poi il rapporto speciale con Napoli "una città sottovalutata ma che regale ogni secondo emozioni uniche" e con i tifosi: "L'emozione di sentirti applaudire al termine della partita anche quando non si vince l'ho provata raramente. E qui succede sempre, riconoscono l'impegno che la squadra ci mette sempre".
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Domenica torna in casa dell'Atalanta "una partita da vincere, come d'altronde vogliamo vincere ogni partita che giochiamo". Nessuna lezione a Bastoni nessuna voglia di lamentarsi per le tante volte che il var lo ha penalizzato: "non mi va di prendere il posto di un arbitro, il calcio è come la vita: si può anche sbagliare. Ma speriamo che con me siano tutti più fortunati". 300 presenze tra i professionisti, quasi 100 gol. "Il mio idolo è Ronaldo, ma non direi mai come dice lui di essere il migliore al mondo. Perché non lo sono". Almeno per adesso.