Regione, il bilancio slitta di sette giorni. E Cirielli si dimette
Niente legge di Bilancio nella giunta convocata per oggi. «Andrà la settimana prossima, quindi il Bilancio è completo. Poi il tempo di trasferirlo al Consiglio. Ormai manca...
Niente legge di Bilancio nella giunta convocata per oggi. «Andrà la settimana prossima, quindi il Bilancio è completo. Poi il tempo di trasferirlo al Consiglio. Ormai manca pochissimo: e i consiglieri potranno iniziare a lavorarci tra una decina di giorni massimo», annuncia lo stesso governatore Roberto Fico, ieri mattina, a margine del consiglio regionale dove si approvano, anzitutto, i rendiconti di Regione e consiglio per l’esercizio finanziario 2024 (gestione deluchiana).
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Seduta senza scossoni, quella di ieri, dove si registra l’addio per incompatibilità di Edmondo Cirielli, lo sfidante dell’ex presidente della Camera, che torna al suo incarico di viceministro (subentra così Marco Nonno, il primo dei non eletti) e per il ruolo di capo dell’opposizione di centrodestra è in pole Gennaro Sangiuliano. «Un lavoro prezioso a livello istituzionale e anche come capo dell’opposizione. Auguro a lui il meglio per il ruolo che tornerà a ricoprire, che è importante per il nostro Paese», è l’attestazione di stima di Fico; «Quest’assemblea dovrà fare a meno del rispetto, dell’educazione e della competenza mostrata di questi mesi», rincara il presidente del Consiglio, Massimiliano Manfredi.
I CONTI
I rendiconti passano a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra. «Voteremo contro nel merito politico, perché questo Rendiconto è la fotografia contabile dei fallimenti politico amministrativi della precedente giunta, ed anche tecnico perché sono tante le incongruenze», attacca il capogruppo di Fdi Gennaro Sangiuliano che avverte come «sul bilancio regionale abbiamo intenzione di intenzione al massimo e al meglio il nostro lavoro». Contabilità invece che difende il dem Franco Picarone, capogruppo della commissione Bilancio uscente: «L’avanzo di amministrazione registrato dimostra la buona amministrazione svolta nella precedente legislatura». E così, sempre a maggioranza, passa la norma relativa alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. «Nel momento in cui iscriviamo al Bilancio in una forma diversa, come anticipazione di liquidità, come finanziamento di finanza pubblica, acceleriamo il processo di avanzo dell’amministrazione e, quindi, dal 2027, potremo liberare risorse e ripartire con gli investimenti. Per quanto riguarda il Bilancio Regionale - precisa Fico - sarà ovviamente il Consiglio a regolamentare ed organizzare i propri lavori. Ma sarà - precisa - sarà un bilancio sociale».
E sempre a proposito di conti, il governatore chiarisce come si stia occupando in prima persona dell’uscita definitiva dal piano di rientro sanitario, con costanti colloqui con il ministro Schillaci: il primo appena insediato, l’ultimo appena due giorni fa. Ma non vi è ancora certezza sui tempi. «Più volte mi sono incontrato con il ministro Schillaci, ci siamo sentiti più volte telefonicamente. Ieri (due giorni fa, ndr) non c’ero solo io al ministero, ma in un’altra riunione, in un’altra stanza, c’era tutto il mio gabinetto con i funzionari del ministero. Quindi stiamo lavorando senza sosta e - precisa - dobbiamo arrivare in un tempo giusto ad uscire dal piano di rientro, che è il nostro lavoro. Ma una tempistica non c’è ancora».
Unanimità invece per l’ordine del giorno, a firma di tutti i capigruppo, per impegnare il presidente Fico sul teatro Sannazaro. Strada che il governatore aveva tracciata già in testa: «Apposterò nel bilancio un milione di euro come fondo specifico, come avvenuto nei casi simili che hanno colpito altri teatri anche privati», annuncia in aula.
LE COMMISSIONI
E con ieri è praticamente al completo tutto l’organigramma del consiglio. Viene eletto a maggioranza, come nuovo questore il deluchiano Giovanni Porcelli che prende il posto occupato solo temporaneamente dal grillino Raffaele Aveta dimissionario per assumere la presidenza della commissione Agricoltura. Infine vengono istituite le commissioni speciali le cui presidenze toccano all’opposizione. Oltre alla Trasparenza, che è prevista dallo Statuto, le tematiche scelte sono l’Anticamorra, l’Emergenza bradisismo e il contrasto al Femminicidio.