Consorzio Asi, raid all'Ufficio protocollo: «Atto intimidatorio»
Un tentato furto, un atto vandalico o un'intimidazione. È al vaglio degli investigatori l'episodio avvenuto nella tarda serata di mercoledì in via Mattei a Caserta. A essere...
Un tentato furto, un atto vandalico o un'intimidazione. È al vaglio degli investigatori l'episodio avvenuto nella tarda serata di mercoledì in via Mattei a Caserta. A essere presa di mira la sede del Consorzio Asi dove ignoti hanno fatto irruzione nell'ufficio protocollo frantumando vetri, mettendo a soqquadro le stanze e rompendo alcuni oggetti prima di scappare, messi in fuga dall'allarme.
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Erano circa le 21,30 quando, secondo le prime ricostruzioni, due malviventi con i volti camuffati hanno forzato il cancello e poi il portone d'ingresso della struttura e si sono fatti spazio al piano terra del Consorzio frantumando il vetro dell'ufficio protocollo, quello dove si trova lo sportello per il pubblico. Hanno dunque attraversato le due stanze adiacenti quella dell'ufficio in questione, appunto, e la saletta per la vigilanza rompendo suppellettili, una stampante, rovesciando cassetti e lanciando tutto per aria. Indenni i computer sulle scrivanie e, secondo la prima ricognizione, nessun oggetto né documento sarebbero stati portati via.
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Scattato l'allarme, i due malviventi si sono allontanati dalla struttura a bordo di una Giulietta. La dinamica e l'esatta ricostruzione degli eventi è ora all'attenzione della polizia, arrivata sul posto mercoledì sera insieme con le guardie giurate della vigilanza. Nelle loro mani le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti all'esterno e all'interno della struttura. Toccherà agli investigatori della Squadra Mobile decifrare la qualificazione dell'evento, definire le condotte e individuarne la matrice. Un lavoro, questo, che lascia aperte tutte le piste investigative.
LE DICHIARAZIONI
Nell'attesa di avere delle risposte, la presidente del Consorzio Asi sembra visibilmente turbata. Dopo aver definito «grave» l'episodio accaduto l'altra sera, Raffaela Pignetti in un post su Facebook ha spiegato che «colpire un ente istituzionale, violandone l'integrità e accedendo a un ufficio nevralgico come quello del protocollo, significa colpire la trasparenza amministrativa, la sicurezza dei dati e il corretto funzionamento della macchina pubblica. È un fatto che desta profonda preoccupazione, anche alla luce dell'orario in cui l'azione si è verificata, in una fascia temporale in cui talvolta mi trattengo in ufficio». Quindi lo sfogo e la determinazione a voler andare fino in fondo alla vicenda. «Caserta ha scritto nel post la presidente - non può diventare terra di nessuno. Le istituzioni devono essere presidiate e tutelate, soprattutto quando svolgono un ruolo strategico per lo sviluppo industriale e la legalità del territorio. Il Consorzio Asi continuerà a operare con determinazione, nella piena collaborazione con le forze dell'ordine e con la magistratura, affinché venga fatta piena luce sull'accaduto e siano individuate eventuali responsabilità. La legalità non si intimidisce».
Sembra quasi che la presidente dell'Asi tema un'azione diretta nei suoi confronti, come se l'episodio dell'altra sera sia una sorta di minaccia, un avvertimento lanciato alla sua persona. E le parole dette ieri mattina sembrano andare in questa direzione: «Non so le ragioni per cui è stato devastato l'ufficio protocollo ma ha ribadito - nessun atto di intimidazione o destabilizzazione può incidere sulle nostre attività». Una preoccupazione legittima che trova ancor più giustificazione per la tensione che si è registrata nell'ultimo periodo nell'Ente alle prese con la fine del mandato della presidente e del comitato direttivo e dunque con le elezioni della nuova governance. A fare riferimento a questa situazione è stata la stessa Pignetti nel suo commento sui social in cui ha affermato: «Un episodio grave, che presenta elementi di evidente anomalia per tempistiche e modalità. L'accaduto ha chiosato - si inserisce in una fase particolarmente delicata per il Consorzio Asi di Caserta e per la sottoscritta, caratterizzata da attacchi mediatici e pressioni di diversa natura che stanno colpendo l'Ente e la sua governance».
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Il 15 febbraio è scaduto il mandato della presidente e del direttivo ma le elezioni per il cambio di guardia ha registrato alcuni rallentamenti con episodi che hanno scatenato una vera e propria battaglia politica tra le formazioni di centrodestra e centrosinistra. Dal 21 gennaio al Consorzio si susseguono convocazioni e rinvii del Consiglio tra approvazione del Pef e rinnovo degli organi. Al centro dello scontro c'è la richiesta della Regione di revocare l'ingresso della Fondazione Asice e della Coplus Srl, contestato nell'organismo consortile. Le sedute saltano per ordini del giorno ritenuti non conformi e per i rilievi dei revisori. E martedì, dopo l'ennesimo rinvio, Pignetti ha chiesto un incontro al governatore Roberto Fico per sbloccare l'impasse.