Morì a 3 mesi dopo l'intervento al Monaldi, la mamma: «Giustizia per il mio Claudio»
Il Mattino

Morì a 3 mesi dopo l'intervento al Monaldi, la mamma: «Giustizia per il mio Claudio»

Venerdì 20 febbraio 2026
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«Sento lo stesso dolore della mamma di Domenico, il piccolo al quale al Monaldi è stato impianto il cuore "bruciato"». A parlare è la mamma di Claudio,...

«Sento lo stesso dolore della mamma di Domenico, il piccolo al quale al Monaldi è stato impianto il cuore "bruciato"». A parlare è la mamma di Claudio, Lidia Luongo di Forino, che il 28 aprile 2023 ha perso il suo piccolo di tre mesi dopo un intervento cardiochirurgico per un soffio al cuore. «A distanza di tre anni sto rivivendo di nuovo la tragedia che ho vissuto per mio figlio che per negligenza e superficialità nel decorso post operatorio, è morto. Voglio giustizia per Claudio, per Domenico e per tutti gli altri bambini che hanno avuto lo stesso destino». Sotto accusa lo stesso medico che ha impiantato il cuore "bruciato" a Domenico, il dottore Guido Oppino. La mamma di Claudio, affiancata dagli avvocati Federica Renna e Massimo Velli, sta portando avanti una battaglia legale per ottenere giustizia e far luce su una morte che, secondo l'accusa, poteva essere evitata.

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I suoi genitori stanno portando avanti la causa contro la struttura ospedaliera Monaldi di Napoli, denunciando una catena di presunte, fatali negligenze. Il giudice del tribunale civile di Napoli, Claudia Colicchio ha in una prima udienza disposto la nomina di ben due consulenti tecnici: il medico legale Caterina Offidani e lo specialista in cardiochirurgia pediatrica Lorenzo Galletti per accertare le eventuali responsabilità in capo ai medici che hanno seguito Claudio nell'intervento chirurgico e nel decorso post-operatorio e valutare eventuali profili di responsabilità e di negligenze.
La relazione medico legale dei consulenti esterni alla Campania dovrà essere depositata entro giugno. «Ad oggi nonostante l'archiviazione del procedimento penale precisa l'avvocato Renna non ci siamo fermati. Con il penale deve emergere il dolo e purtroppo prendiamo atto che c'è sempre molta vicinanza nei confronti della categoria dei medici, che sicuramente si spendono arduamente nel loro lavoro, ma questo non dovrebbe comunque far annacquare o sottovalutare fatti ed eventi di assoluta gravità».

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Nel corso del procedimento civile l'avvocato Renna precisa che è stata ottenuta «la nomina di un collegio esterno alla Campania che dovrà valutare le condotte dei medici e rispondere a precisi quesiti sull'eventuale negligenza medica. Continueremo a batterci per far ottenere giustizia ai genitori del piccolo Claudio». Dall'autopsia eseguita sul corpo del piccolo morto a soli tre mesi, emerse che bisognava intervenire prima e che vi erano tracce ematiche negli altri organi. La coppia di genitori - originaria di Forino - nella denuncia presentata dopo il decesso del piccolo Claudio, ricostruì tutta la vicenda. Il bambino nacque il 10 gennaio del 2023, presso la clinica privata "La Madonnina" di San Gennaro Vesuviano. A tre giorni dalla nascita fu diagnosticato il soffio al cuore e sottoposto ad una visita cardiologica al Monaldi di Napoli. La cardiologa di turno dispose che il bambino poteva tornare a casa e che si doveva sottoporre a dei controlli periodici settimanali con terapia da eseguire presso il domicilio. Ma il 22 marzo 2023 i genitori decisero di riportarlo in ospedale, dove fu ricoverato nel reparto di cardiochirurgia pediatrica e i medici predisposero un intervento chirurgico. Il piccolo venne operato il 28 aprile e i genitori vennero rassicurati che tutto era andato bene. Ma alle 23.30 dello stesso giorno avvenne il decesso. «Nella lettura della documentazione e nel lavoro di questi anni con i consulenti sono emerse criticità della struttura sanitaria nella gestione e nel trattamento di casi così delicati».

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