Salerno, l'assessore Zabatta: «La statale amalfitana riaperta in tempi record»
«Fondi regionali per incentivare il servizio civile dei giovani e finanziamenti per le associazioni che si occupino di cani maltrattati», annuncia Fiorella Zabatta, ambientalista...
«Fondi regionali per incentivare il servizio civile dei giovani e finanziamenti per le associazioni che si occupino di cani maltrattati», annuncia Fiorella Zabatta, ambientalista storica (è co-portavoce nazionale dei Verdi), chiamata nella giunta Fico con la responsabilità di diverse deleghe: dalla Protezione civile alla Biodiversità, dalle politiche giovanili e sport alla tutela degli animali.
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Assessore come Protezione civile avete appena dovuto affrontare l'emergenza della distruzione del Sannazaro.
«Per il teatro con la nostra Protezione civile abbiamo svolto una serie di attività, tipiche delle emergenze: anzitutto assistendo il Comune di Napoli che attiva il Coc e poi evitare eventuali pericoli imminenti oltre ad assistere gli sfollati per la prima accoglienza, anche con psicologi. Ma mi piace sottolineare come il governatore Fico, dopo anni, ha voluto che un assessore avesse nelle sue mani una delega così importante».
Non se ne parla da parecchio tempo ma voi da mesi gestite l'emergenza bradisismo nell'area flegrea: lo sciame continua?
«Proprio nelle ultime ore se ne è registrato uno con una punta del 2,8 nella zona ai confini con Quarto. E' il segnale che la caldera è sempre attiva. Per questo motivo ho chiesto di incontrare i sindaci dell'area flegrea per mettere mano ai piani di evacuazione affinché siano attualizzati: sono un po' vetusti. Ovviamente è un lavoro in sinergia con la Protezione civile nazionale».
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Rimane l'annoso problema delle vie di fuga.
«Certo come quello dei punti di raccolta. Ma sono stata vice sindaco di Pozzuoli per tre anni, ho già vissuto questi problemi sulla mia pelle e l'esperienza diretta sarà preziosa in Regione».
Dissesto idrogeologico: non solo Ischia ma anche la costiera amalfitana chiusa due volte in pochi giorni.
«Siamo riusciti ad aprirla a senso unico alternato in tempi record per garantire il minimo disagio ma purtroppo il problema non è solo campano ma italiano. Comunque con le colleghe Serluca e Pecoraro, responsabili di agricoltura e ambiente, abbiamo convocato un tavolo con i rispettivi direttori generali proprio per affrontare questo problema».
Come?
«Dobbiamo cercare di garantire contributi a comuni e privati per mettere in sicurezza i loro terreni. Ormai in alcune zone manca quell'agricoltura tipica che si accompagnava alla cura del territorio: così è stata garantita per secoli la manutenzione dei terreni. Per questo ora alla Camera c'è in discussione una legge sulla cosiddetta agricoltura eroica proprio per dare misure di sostegno ai privati, eredi di quegli agricoltori».
Per lo sport confermate i voucher degli anni passati per i ragazzi?
«Certo, è intenzione mia, di Fico e di tutti mantenerla. Io pensavo, sempre rivolgendomi ai giovani, di trovare risorse anche per il servizio civile dopo che il governo ha tagliato i finanziamenti. E' stato un servizio importante che aiuta ad entrare nel mondo del lavoro e per questo pensiamo ad uno stanziamento ad hoc da parte per incentivarlo».
Sui lupi lei recentemente ha vinto contro il governo che chiedeva di abbatterne una quota.
«Sì, il ministero come al solito ci ha dato 48 ore per rispondere e noi abbiamo fatto notare, grazie all'aiuto di alcuni amici esperti, che la percentuale di abbattimenti richiesta non corrispondeva alla realtà: lo studio era vecchio e tarato per 2 province su 5. Da qui è partita una nuova mappatura regione per regione».
Ma da ambientalista, invece, cosa pensa dell'abbattimento di specie più impattanti come i cinghiali?
«Chiariamo subito che sono un'animalista convinta ma su questa materia c'è una legge che parla chiaro: anche se può essere migliorata nella direzione di un più giusto equilibrio ambientale».
È stata approvata la norma Brambilla contro i maltrattamenti degli animali: ma in Campania certi episodi sono all'ordine del giorno.
«La norma che lei cita punisce i reati più gravi ma chiude gli occhi sugli allevamenti intensivi: anche quest'ultima parte dovrebbe essere migliorata. Io nel frattempo sto lavorando ad una legge regionale contro i canili lager».
Ci spieghi.
«Al momento quando si interviene in queste situazioni gli animali non possono che essere riaffidati ai loro aguzzini. È come se un bambino maltrattato dai genitori venisse riaffidato a loro. Io spero invece di trovare fondi ad hoc per le Asl affinché le associazioni possano occuparsi degli animali levandole così dalle grinfie di certi criminali».