Trapianto fallito al Monaldi, i medici: «In caso di arresto cardiocircolatorio non verranno eseguite manovre rianimatorie»
Si è tenuto questo pomeriggio, davanti l'ospedale Monaldi, un incontro con la stampa per illustrare le decisione prese al seguito dell'incontro di oggi tra medici e familiari...
Si è tenuto questo pomeriggio, davanti l'ospedale Monaldi, un incontro con la stampa per illustrare le decisione prese al seguito dell'incontro di oggi tra medici e familiari del piccolo Domenico, il bimbo di due anni a cui è stato trapiantato un cuore “bruciato”.
«Abbiamo deciso di attuare una descalation della terapia antibiotica ed immunosoppressiva lasciando comunque un livello di base» spiega il prof Antonio Corcione (U.O.C. Anestesia e Terapia Intensiva post-operatoria). «Abbiamo deciso che non verranno sospese l'alimentazione parenterale, l'idratazione e l'Ecmo. Verrà incrementata la sedazione.
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«C'è stato un peggioramento clinico importante del piccolo Domenico» continua il medico. «In caso di arresto cardiocircolatorio non verranno eseguite manovre rianimatorie e Patrizia, la mamma, ha chiesto di essere aggiornata anche di notte».