Di Maio professore onorario al King?s College di Londra, l'annuncio sui social: «Una nuova sfida»
C'è una nuova voce da inserire nel curriculum di Luigi Di Maio. Accanto a deputato, ministro ed Inviato speciale dell?Unione europea, ci sarà un'altra nomina che...
C'è una nuova voce da inserire nel curriculum di Luigi Di Maio. Accanto a deputato, ministro ed Inviato speciale dell’Unione europea, ci sarà un'altra nomina che da ora in poi farà capolino: quella di professore onorario al King’s College di Londra. Una nomina a “5 stelle” in uno dei più prestigiosi atenei del mondo - il quarto per anzianità nel Regno Unito. A renderlo noto, l'ex capo politico del partito pentastellato in persona, che in post social scrive: «Assumerò questo nuovo ruolo con l'obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, le relazioni Europa-Golfo e le dinamiche geopolitiche. Una nuova sfida. Sempre con la stessa passione».
APPROFONDIMENTILa nomina
Difesa, sicurezza e politiche pubbliche.
Sarà questo l'epicentro del lavoro dell'ex ministro, che d'ora in poi, sotto il tetto del Dipartimento si studi sulla difesa dell'ateneo inglese, svolgerà lezioni e seminari periodici - insieme ai docenti titolari di cattedra – a titolo gratuito. Una nuova esperienza, che dal golfo persico lo spedisce in Inghilterra, ampliando ancora il suo curriculum e confermando il nuovo standing internazionale che dallo stadio “Maradona” di Napoli ha portato Di Maio sulle vette d'Europa.Ed è proprio da lì, dagli spalti dello stadio partenopeo, che il suo percorso nel mondo del lavoro prende il via. Un percorso destinato ad evolversi e a cambiare forma - più e più volte. Partito da Napoli, e approdato presto nella capitale, inizia senza neppure una laurea in tasca, la sua strada verso il parlamento. Fianco a fianco con il Movimento cinque stelle, arriverà prima alla Camera dei Deputati, poi a Palazzo Chigi - dove sarà prima Ministro dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, poi Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nei governi Conte II e Draghi. Nel 2022, dopo quasi 10 anni dal suo primo passo a Montecitorio, arriva la la scissione con il partito che lo aveva accompagnato fin dal principio e il tentativo di rimanere in parlamento con il suo partito personale “impegno civico”. Un tentativo fallimentare però, che gli chiude le porte del parlamento, per aprirgli quelle dell'Europa. Nel 2023 è infatti nominato Inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico, e oggi continua il suo percorso internazionale tra le cattedre di uno degli atnei più prestigiosi al mondo.