Incendio al Sannazaro, in campo i sei teatri nazionali: «È una rete solidale»
Una rete di teatri in sostegno del Sannazaro, distrutto nell?incendio di martedì scorso, per contribuire concretamente alla sua ricostruzione con raccolte fondi e petizioni tra i...
Una rete di teatri in sostegno del Sannazaro, distrutto nell’incendio di martedì scorso, per contribuire concretamente alla sua ricostruzione con raccolte fondi e petizioni tra i rispettivi pubblici. È la decisione dei presidenti dei sei enti teatrali nazionali - Teatro di Napoli, Teatro di Roma, Teatro di Torino, Teatro di Genova, Teatro del Veneto, Emilia Romagna Teatro Ert - all’indomani del tragico rogo. «Far rinascere un simbolo della cultura teatrale italiana» la parola d’ordine circolata nella chat di gruppo dei presidenti, seguita da un comunicato: «Intendiamo inviare un abbraccio solidale alla proprietà, ai gestori, agli artisti e a tutta la comunità napoletana, attivando una rete di sostegno per il ritorno alla luce di questo palcoscenico straordinario».
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La nota congiunta dei teatri prosegue: «Il teatro Sannazaro non è soltanto un luogo fisico, ma l’emblema di una identità artistica che appartiene all’intero Paese: uno specchio della nostra umanità, che oggi appare ferito ma vivo. Con spirito comunitario e responsabilità civile, travalicando i confini regionali, i teatri nazionali hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta al proprio pubblico».
L'impegno
La solidarietà si fa concreta attraverso l’azione di raccolta fondi promossa da tutti i teatri nazionali: prima di ogni prossima rappresentazione che si terrà nei sei palchi, ci sarà un invito a tutti gli spettatori di contribuire alla rinascita del Sannazaro con un gesto di partecipazione collettiva. Nelle sale e nei canali di comunicazione dei Teatri Nazionali verrà presto diffuso l’iban del conto corrente dedicato attraverso il quale il pubblico potrà effettuare donazioni dirette a sostegno del teatro. I dettagli relativi alle modalità di donazione saranno resi noti nelle prossime ore sui canali ufficiali e nei foyer dei teatri coinvolti.
Ma intanto arrivano i commenti dei protagonisti dell’iniziativa. E il primo a intervenire è il più vicino, fisicamente e spiritualmente, al palco di via Chiaia, ovvero Luciano Cannito, a capo del consiglio di amministrazione del Teatro di Napoli: «L’iniziativa nasce spontaneamente, da parte di ognuno di noi, che stavamo commentando il terribile avvenimento su una chat di gruppo. Ed è stato naturale, per tutti, dopo esserci rammaricati dell’incendio, far partire petizioni e appelli, oltre che organizzare iniziative concrete». Ed è così arrivata molto presto la proposta, una raccolta fondi usando i potenti strumenti di teatri tanto frequentati: «La forza di ogni sala è il suo pubblico, dunque è nostro dovere sensibilizzare durante gli spettacoli chiunque frequenti il teatro di fare sistema per ricostruire il Sannazaro. Ne nasce una sinergia nazionale che ha avuto subito la sottoscrizione di tutti i teatri, di per sé già molto significativa».
Cannito parla anche di un’altra idea, stavolta da realizzare sul territorio: «Con gli altri vertici dei teatri cittadini stiamo studiando la possibilità di concedere i rispettivi spazi per far continuare la stagione del Sannazaro, così da realizzare una programmazione itinerante e solidale. Ma se la prima iniziativa è già ufficiale, questa seconda deve essere ancora vagliata con i gestori del Sannazaro che sono giustamente sotto shock».
Per Francesco Siciliano, che presiede il Teatro di Roma, «si tratta di una ferita enorme per tutta la cultura italiana, non solo quella di Napoli. Noi conosciamo il radicamento che hanno le sale nelle città, e in questo caso si tratta di un gioiello, anche architettonico, del cuore di una grande capitale del teatro nazionale ed europeo: non potevamo non immaginare un’azione a sostegno». Siciliano, sottolineando che la metodologia dell'intervento va ancora perfezionata, ricorda che «qualunque teatro fa servizio pubblico, in questo caso la distinzione tra pubblico e privato viene meno. Dunque puntiamo molto sulla comunicazione agli spettatori, può essere un’arma potente per raccogliere risorse. Credo che inizierà a giorni e c’è l’intenzione di farla continuare almeno per il resto di questa stagione. Viva il Sannazaro!».
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Un commento arriva anche dal presidente del Nazionale di Venezia, GiampieroBeltotto: «A noi è venuto naturale chiederci che cosa i teatri nazionali avrebbero potuto fare per far sentire al teatro napoletano il nostro affetto. In particolare noi che abbiamo nel dna il grande Carlo Goldoni. È bruciato un patrimonio storico che appartiene al mondo della cultura: non potevamo rimanere alla finestra. Soprattutto noi dei teatri nazionali che abbiamo e avvertiamo più responsabilità. I teatri nazionali dunque sono a fianco di Napoli e, per tutto quel che si potrà fare, ci siamo con tutto il cuore. Perché il teatro è soprattutto cuore».
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