Capua, le offese di Fabrizio Corona al sindaco: la maggioranza fa quadrato
Il Mattino

Capua, le offese di Fabrizio Corona al sindaco: la maggioranza fa quadrato

Sabato 21 febbraio 2026
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Fabrizio Corona continua a fare parlare di sé, anche a Capua e in un contesto di goliardia carnevalesca. Il personaggio, molto noto anche per diverse vicissitudini giudiziarie, invitato...

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Fabrizio Corona continua a fare parlare di sé, anche a Capua e in un contesto di goliardia carnevalesca. Il personaggio, molto noto anche per diverse vicissitudini giudiziarie, invitato martedì sera presso un locale per un evento privato, si sarebbe lasciato andare ad atteggiamenti che hanno suscitato non poche perplessità e lo sdegno di molti cittadini. Avrebbe incitato la folla a rivolgere la parola "scemo" al sindaco della città, seguito da numerosi giovani che più volte avrebbero ripetuto il termine ad alta voce, il tutto accompagnato da gesti volgari indirizzati alla Pro Loco e alla vicina caserma dei carabinieri.

Dura la presa di posizione di tutti i consiglieri della maggioranza consiliare. «Senza entrare nel merito dell'opportunità di invitare un personaggio come Fabrizio Corona - è riportato nella nota - la maggioranza consiliare tutta esprime profonda indignazione per i fatti accaduti durante l'evento.

I video che circolano in queste ore mostrerebbero uno spettacolo tutt'altro che decoroso offerto dal signor Corona davanti a una platea di giovanissimi».

I consiglieri, in merito alle ingiuriose affermazioni, entrano poi nel merito della questione. «Non si tratta - prosegue la nota - di satira o libertà di espressione. È un attacco gratuito e volgare alle istituzioni che rappresentano tutti i cittadini. Offendere il sindaco, peraltro assente, significa offendere l'intera comunità di Capua». La maggioranza è intervenuta anche sulle scuse espresse dai gestori del locale. «In merito al comunicato dei gestori, che si dissociano da quanto accaduto - hanno puntualizzato i consiglieri - si sottolinea la totale inadeguatezza di quanto scritto. I gestori e gli organizzatori avevano potere e compito di intervenire».


gi.sf.

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