Qualiano, la paura per Luciano disperso in Svizzera: «Aiuto, c?è poco tempo»
Il Mattino

Qualiano, la paura per Luciano disperso in Svizzera: «Aiuto, c?è poco tempo»

Domenica 22 febbraio 2026
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Contro il tempo e contro la lentezza delle istituzioni. Sono due le battaglie che in queste ore disperate la famiglia di Luciano Capasso, il 25enne disperso sotto una valanga in Svizzera, ha...

Contro il tempo e contro la lentezza delle istituzioni. Sono due le battaglie che in queste ore disperate la famiglia di Luciano Capasso, il 25enne disperso sotto una valanga in Svizzera, ha ingaggiato per riportare il giovane a casa. I soccorsi elvetici sono partiti soltanto ieri mattina, alle prime luci dell'alba. Due elicotteri del soccorso alpino svizzero con otto soccorritori hanno preso il volo da Saint Moritz per raggiungere il luogo indicato dalle coordinate del localizzatore GPS che Luciano ha portato con sé. L'unico filo diretto con il mondo esterno. Ma per tutta la mattinata i due velivoli si sono limitati a sorvolare il deserto bianco ai piedi del Piz Palü. Una tormenta in corso e raffiche di vento a 100 chilometri all’ora impediscono di atterrare. «Dicono che non c'è visibilità - spiega il fratello Emmanuel - e che la neve caduta è troppo alta anche per muoversi a piedi».

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E così Luciano resta sepolto in un punto inaccessibile. Forse ancora vivo, forse no. L'ultimo segnale di vita è l’sms ricevuto dal fratello Emmanuel alle 9,45 del 20 febbraio: «Cerco di non morire». Poi il buio. Un'altra giornata e un'altra notte in condizioni estreme, con temperature al di sotto dei 20 gradi che sfidano le capacità di sopravvivenza.

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L’appello 

La famiglia però non si dà pace e stringe i denti. Il fratello maggiore, Tarry, con un volo da Milano ha raggiunto Saint Moritz e attualmente alloggia presso il Badrutt's Palace Hotel. A ospitarlo la stessa struttura in cui lavora Luciano come facchino «factotum». Tarry è in costante contatto con la polizia cantonale e segue da vicino tutti gli aggiornamenti che arrivano dalla macchina dei soccorsi.

Anche a Qualiano i familiari si sono dati da fare. La mamma, Raffaela, dalla sua casa vicino piazza Rosselli, trasformata in questi giorni in un avamposto di dolore e speranza, ha fissato una ricompensa: 50mila euro a chiunque riesca a rintracciare il figlio. «Il tempo è prezioso e ogni minuto può fare la differenza - l'appello disperato della donna -. L'ultima posizione conosciuta lo colloca a 46,43110 gradi Nord, 9,92496 gradi Est. Come madre, vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi». La donna rivolge il suo messaggio ai gruppi di alpinismo, alle guide alpine, squadre di ricerca volontarie, escursionisti, rifugisti, e a chiunque disponga di un drone nella zona di Saint Moritz dove il 25enne risulta disperso. «Se vi trovate nell'area o avete informazioni utili, anche un dettaglio che può sembrare insignificante, vi prego di contattarci immediatamente al numero +39 3202606697».

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La polemica 

Si sente abbandonata, la famiglia di Luciano. In queste ore drammatiche solo il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, ha fatto da referente istituzionale e interlocutore con la prefettura di Napoli. Nulli i rapporti con la Farnesina. «C'è l'assenza totale di contatti diretti da parte del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale», denuncia l'avvocato Sergio Pisani, che assiste i Capasso. «La famiglia - sottolinea Pisani - che sta vivendo una situazione di estrema gravità e angoscia, non chiede dichiarazioni pubbliche, ma un contatto umano e istituzionale immediato, costante e trasparente. Ho formalmente richiesto - informa il legale - che venga attivato senza ulteriore ritardo un raccordo diretto tra la Farnesina e i miei assistiti, affinché la madre non resti sola in questo momento drammatico. Le istituzioni - conclude - devono essere presenti soprattutto quando un cittadino italiano è disperso all'estero e una madre attende risposte». Il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli ha annunciato una interrogazione al ministro degli Esteri. «Si faccia di tutto per salvare il ragazzo, dice.

Le speranze intanto si riducono al lumicino. Domani (oggi per chi legge, ndr), saranno quattro i giorni dalla valanga che ha travolto Luciano. Alle 5,45 del 18 febbraio il momento in cui il 25enne ha perso i contatti con il mondo. L'alba che voleva vedere prima di rientrare a Saint Moritz non l'ha mai vista spuntare. Le ricerche per recuperare l'ex militare della Folgore potrebbero riprendere nelle prossime ore, quando ormai sarà troppo tardi.

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